Notizie primo piano

Il consigliere Opi Bat dott. Ruta Federico consegue il Dottorato In Scienze Infermieristiche e Sanità Pubblica

Primo infermiere della provincia Bat a concludere il ciclo di studi e conseguire il titolo di Dottorato In Scienze Infermieristiche e Sanità Pubblica presso l’Università di Torvergata, Roma

Il dott. Ruta disserta la tesi dal titolo: “LA DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI: STUDIO MULTICENTRICO DELLE ATTITUDINI DI PROFESSIONISTI SANITARI, CITTADINI E STUDENTI IN UNA PROVINCIA DELLA REGIONE PUGLIA”

Il filo conduttore del progetto di dottorato è stato il tema della donazione di organi e tessuti.

Il progetto è stato articolato in tre fasi principali:

  • la prima fase ha riguardato l’Analisi delle conoscenze e degli atteggiamenti della popolazione residente in una provincia della Regione Puglia e degli studenti di infermieristica sul tema della donazione di organi e tessuti;
  • nella seconda fase è stata esaminata l’implementazione di un modello organizzativo infermieristico clinico relativo alla gestione del procurement di tessuti corneali;
  • nella terza fase sono state analizzate le attitudini del personale sanitario delle terapie intensive ed è stata verificata l’Associazione tra attitudini e i tassi di consenso ospedalieri.

Abbiamo raggiunto il dott. Ruta per raccogliere le sue personali riflessioni sulla RICERCA INFERMIERISTICA:

“La Ricerca Infermieristica è un processo intenzionale in quanto persegue uno scopo, sistematico in quanto definisce i metodi e gli strumenti di indagine e oggettivo per la riproducibilità del processo. Inoltre, essa è un ciclo interminabile per la provvisorietà dei risultati. La conoscenza e l’utilizzo del metodo della ricerca scientifica rappresentano i presupposti per la progettazione e la valutazione di tutte le diverse attività di ricerca  

L’obiettivo della ricerca infermieristica – continua il dott. Ruta –  è di sviluppare conoscenze specifiche per la risoluzione dei problemi e il miglioramento dell’assistenza alle persone, ai suoi familiari, alla comunità e agli stessi infermieri. Essa consente di valutare l’efficacia dei metodi assistenziali, favorendo quindi il miglioramento qualitativo dell’assistenza individuale o di comunità, sia essa preventiva, curativa, palliativa o riabilitativa.

Negli ultimi anni, la diffusione dei risultati della ricerca scientifica, unitamente alla promozione di una cultura basata sull’appropriatezza e sull’efficacia, ha permesso lo sviluppo dell’Evidence Based Nursing, e di conseguenza, di un’assistenza infermieristica fondata su prove oggettive che costituiscono una guida sicura per il professionista.

  

Bisogna quindi sperare che, con l’avvicinamento e l’approccio alla metodologia della ricerca, gli studenti si appassionino di più alla ricerca infermieristica e magari proseguano il loro corso di studi attraverso il conseguimento del Dottorato di ricerca.

È necessario comunque l’impegno di tutti gli infermieri perché ci sia una reale spinta alla ricerca e ad un’assistenza basata sulle prove d’efficacia.

Questo può avvenire attraverso la lettura di articoli relativi alla ricerca infermieristica che si svolge in Italia e nel mondo, attraverso la consultazione delle banche dati più importanti ma soprattutto attuando la realizzazione di corsi di aggiornamento sulle competenze riguardo alla lingua inglese e all’utilizzo del computer e di Internet per accedere alle banche dati e per usufruirne al meglio.

Bisogna condurre ricerche e studi clinici sempre più validi per riuscire a fornire quell’assistenza basata sulle prove di efficacia che i pazienti necessitano, applicando i risultati della ricerca nei principi di Buona Pratica Clinica”, conclude Ruta.

Ci congratuliamo con il dott. Ruta per l’importante risultato raggiunto, che sicuramente evidenzia l’importanza della ricerca infermieristica, la presenza degli infermieri nel mondo accademico, protagonisti della formazione e del proprio futuro professionale.

Redazione Nurse Times

Redazione Nurse Times

Leave a Comment
Share
Published by
Redazione Nurse Times

Recent Posts

Progetto cassia: telemonitoraggio smart di pazienti a rischio post ictus, testato durante il lockdown 2020

Presentato a Trieste Next il sistema di telemonitoraggio elaborato con il progetto Cassia utile durante…

3 minuti ago

Niente dose di metadone: tossicodipendente vandalizza l’auto di un infermiere

E' accaduto nella cittadina sarda di Guspini. L'aggressore è stato denunciato per danneggiamento e minaccia.…

1 ora ago

Vamping: la “droga” notturna dei giovani. Omceo Venezia lancia l’allarme

Stando a unio studio condotto su 367 studenti di una scuola superiore di Conegliano, gli…

2 ore ago

Coronavirus, una famiglia di infermieri in prima linea: Mattarella premia 4 fratelli

Stefania, Maria, Valerio e Raffaele Mautone hanno ricevuto l’onorificenza del Cavalierato della Presidenza della Repubblica.…

2 ore ago

Covid, 22 morti in 2 Rsa nel Potentino: rinvio a giudizio per tre persone

Le persone coinvolte, che gestivano e dirigevano le due strutture di Marsicovetere e Brienza, sono…

2 ore ago

Stadi, teatri e cinema: dal Cts via libera all’aumento della capienza

Col Green Pass obbligatorio cambiano le misure anti-Covid relative a manifestazioni sportive e attività dello…

3 ore ago