? Speciale CoronaVirus ?

Coronavirus, i giovani possono reinfettarsi e trasmetterlo: lo studio sui Marines

A questa conclusione sono giunti alcuni ricercatori americani, dopo aver valutato 3.249 reclute.

«Nonostante una precedente infezione da Covid-19, i giovani possono contrarre nuovamente il virus e possono trasmetterlo ad altri. Questo è un punto importante da tenere presente nella campagna vaccinale». Così Stuart Sealfon, della Icahn School of Medicine del Mount Sinai, autore senior di uno studio pubblicato su Lancet Respiratory Medicine.

I ricercatori hanno valutato 3.249 arruolati nel corpo dei Marines degli Stati Uniti, prevalentemente maschi e di età compresa tra 18 e 20 anni, che prima di accedere alla formazione di base sono rimasti in quarantena per due settimane. Ne hanno esaminato la sieropositività al basale tramite IgG, e hanno poi valutato la presenza di Sars-CoV-2 mediante Pcr all’inizio, a metà e alla fine della quarantena. Hanno quindi incluso nello studio i partecipanti con una Pcr positiva durante la quarantena e hanno eseguito tre test Pcr bisettimanali nei gruppi sieronegativi e sieropositivi una volta che le reclute hanno terminato la quarantena.

Dei marines seguiti abbastanza a lungo, 189 erano sieropositivi e 2.247 erano

sieronegativi all’inizio dello studio. Nei due gruppi di reclute si sono verificate in totale 1.098 nuove infezioni durante lo studio. Tra i partecipanti sieropositivi al basale, 19 (10%) sono risultati positivi per una seconda infezione, mentre 1.079 (48%) delle reclute sieronegative sono state infettate durante lo studio.

Per capire il perché delle reinfezioni gli autori hanno studiato le risposte anticorpali dei partecipanti, e hanno scoperto che, nel gruppo sieropositivo, i partecipanti reinfettati avevano livelli di anticorpi più bassi contro Sars-CoV-2 rispetto a quelli non reinfettati. Nel gruppo sieropositivo, inoltre, gli anticorpi neutralizzanti erano meno comuni.

Confrontando la carica virale, gli autori hanno osservato che nelle reclute sieropositive reinfettate questa era in media solo dieci volte inferiore rispetto ai partecipanti che si erano infettati per la prima volta. Ciò potrebbe significare che alcuni individui reinfettati sarebbero ancora in grado di trasmettere l’infezione. Gli esperti, tuttavia, ritengono che l’argomento debba essere approfondito.

Redazione Nurse Times

Redazione Nurse Times

Leave a Comment
Share
Published by
Redazione Nurse Times

Recent Posts

Citomegalovirus, Fda approva il farmaco maribavir 

Si tratta del primo trattamento per pazienti con infezione post-trapianto che non rispondono agli antivirali.…

01/12/2021

Mieloma multiplo, disponibili anche in Italia gli anticorpi farmaco-coniugati

GSK annuncia l'arrivo di belantamab mafodotin, una delle “armi” intelligenti contro la seconda neoplasia ematologica…

01/12/2021

Campobasso, nuova piattaforma interventistica guidata da immagini attiva al Gemelli Molise

Il dispositivo, chiamato Azurion, permette una visione più accurata, esponendo il paziente e il personale…

01/12/2021

Austria, pugno duro contro i no vax: multe salatissime in vista

Oltre all'obbligo vaccinale, che scatterà il 1° febbraio, il governo di Vienna intende introdurre sanzioni…

01/12/2021

Frosinone, detenuto simula suicidio e aggredisce infermiere

L'episodio, riferito dal segretario generale di Fns Cisl Lazio, è avvenuto in carcere. Dopo aver finto…

01/12/2021

Sanità, Nursing Up De Palma: «Sos contagi operatori sanitari: 3929 nuovi casi negli ultimi 30 giorni. 107 infermieri ogni 24 ore si infettano»

Sanità, Nursing Up De Palma: «Sos contagi operatori sanitari: 3929 nuovi casi negli ultimi 30…

01/12/2021