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Quando ogni secondo conta: a Taranto infermieri e Dipartimento 118 insegnano a salvare vite

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Pierpaolo Volpe (OPI Taranto): “Formare la popolazione — e le mamme — alle tecniche di primo soccorso, RCP e disostruzione delle vie aeree significa mettere la prevenzione al centro; ho proposto un protocollo d’intesa con il Dipartimento Emergenza 118 per estendere queste iniziative alla comunità”.

Un’iniziativa di promozione della salute, rivolta ai cittadini e in particolare alle mamme di un asilo nido comunale, è stata oggi protagonista a Taranto: l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) locale, guidato dal presidente Pierpaolo Volpe, ha svolto una giornata formativa in collaborazione con il Dipartimento Emergenza Territoriale 118 dell’ASL di Taranto per diffondere tecniche di primo soccorso, rianimazione cardiopolmonare (RCP) e disostruzione delle vie aeree. Queste attività rientrano in un quadro nazionale che punta a rendere la rianimazione e l’uso del defibrillatore competenze diffuse tra i cittadini.  

Il messaggio del presidente OPI Taranto

«Quella di oggi è un’importante giornata formativa e informativa — commenta il presidente OPI Taranto, dott. Pierpaolo Volpe — per la popolazione, quindi per le mamme di un asilo nido comunale, svolta in collaborazione con il Dipartimento Emergenza Territoriale 118 della ASL Taranto. L’iniziativa ha come obiettivo quello di promuovere le tecniche di primo soccorso e di rianimazione cardiopolmonare nonché di disostruzione delle vie aeree alla popolazione proprio per rimarcare l’importanza di queste tecniche che consentono la gestione di quelle che sono le patologie tempo dipendenti».

Volpe ha inoltre dichiarato: «Come ordine delle professioni infermieristiche di Taranto ho proposto all’amministrazione di sottoscrivere un protocollo d’intesa volto a quelle che sono le iniziative di prevenzione, promozione della salute, educazione sanitaria, nonché tutte le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e di disostruzione rivolte alla popolazione, cittadini fragili, proprio nell’ambito di quello che è il ruolo istituzionale dell’ordine in una cooperazione fra enti pubblici mettendo al centro cittadino e quelle che sono le iniziative per la popolazione». 

Perché la formazione alla popolazione è centrale

Le nuove Linee guida nazionali presentate dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e coordinate dalla Società Italiana Sistema 118 (SIS118), sostengono esplicitamente l’importanza di formare anche la popolazione all’uso del defibrillatore e alle manovre di RCP: una maggiore diffusione delle competenze di primo soccorso può ridurre i decessi da arresto cardiaco improvviso e migliorare la catena della sopravvivenza. In questo contesto, le azioni locali — come i corsi tenuti da OPI e 118 a Taranto — costituiscono l’anello pratico che traduce le linee guida in eventi concreti sul territorio.

Ogni ritardo nella RCP o nella defibrillazione può compromettere significativamente l’esito clinico: le linee guida sottolineano la necessità di un intervento tempestivo e standardizzato su tutto il territorio nazionale. Per questo motivo, protocolli locali e corsi rivolti ai cittadini rappresentano una misura preventiva a bassa barriera d’accesso e ad alto impatto.

L’azione di OPI Taranto e del Dipartimento 118 rappresenta un modello riproducibile: formare i cittadini — e in questo caso le mamme — significa aumentare la resilienza della comunità di fronte alle emergenze tempo-dipendenti.

Redazione NurseTimes

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