In questi giorni il neo-governatore pugliese Antonio Decaro ha emanato un provvedimento relativo all’abbattimento delle liste d’attesa. Un provvedimento che produce inevitabilmente ricadute sulla sanità tarantina, già sottoposta a forti pressioni da una grave carenza di personale.
“Come Ordini della Puglia abbiamo già rappresentato il nostro punto di vista sul provvedimento regionale – commenta Pierpaolo Volpe, presidente di Opi Taranto -, ma come Ordine provinciale riteniamo urgente un confronto con l’attuale commissario straordinario per affrontare le ricadute sul personale infermieristico, anche in considerazione di eventi sportivi che interesseranno la provincia jonica, come i Giochi del Mediterraneo”.
Anche l’assenza di una graduatoria per l’assunzione di personale a tempo indeterminato preoccupa molto il presidente Volpe: “Sì, perché allo stato attuale non vi sono strumenti per l’assunzione di personale, se non a tempo determinato, con tutti i rischi e le conseguenze di una possibile mancata accettazione degli incarichi da parte degli infermieri”.
Prosegue Volpe: “Nei prossimi mesi è in programma nella provincia jonica un potenziamento del Sistema dell’emergenza territoriale 118, proprio in considerazione dell’avvio dei Giochi del Mediterraneo. Ma con quale personale? Con quali infermieri? A questo si aggiunge la necessità di avere personale formato e non assunto in maniera estemporanea, e quindi destinato al Sistema dell’emergenza, senza la dovuta e necessaria esperienza nell’area dell’emergenza-urgenza”.
Il presidente di Opi Taranto annuncia la volontà di chiedere al commissario straordinario la costituzione di un tavolo permanente per la gestione delle criticità che si realizzeranno in ordine alla messa in opera del Piano liste d’attesa e della programmazione per la gestione dei Giochi del Mediterraneo.
E aggiunge: “Taranto ha una dotazione infermieristica inferiore rispetto a quella delle altre province pugliesi. Un problema, questo, che si aggiunge a quanto, come Opi della Puglia, abbiamo evidenziato nell’ultima missiva, ovvero che la nostra regione ha già di per sé una dotazione infermieristica inferiore (3,96 infermieri ogni 1.000 abitanti) rispetto a Regioni comparabili, come l’Emilia-Romagna (6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti), aggravando il quadro territoriale della provincia Jonica. Una provincia, quella jonica, che subisce da anni i riverberi dell’emergenza ambientale sul sistema salute, senza alcuna attenzione particolare dal livello regionale e nazionale”.
Redazione Nurse Times
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