Si è svolto ieri, in diretta tivù su Studio 100, un talk su temi attuali della sanità pugliese, quali l’aumento delle liste d’attesa, l’efficacia dei modelli di 118 e dell’emergenza-urgenza, gli interventi sulla formazione e sulla valorizzazione degli infermieri. Hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, il presidente nazionale del Sis 118, Mario Balzanelli, il consigliere regionale Massimiliano Di Cuia, il presidente di Opi Taranto, Pierpaolo Volpe.
E’ proprio il dottor Volpe, da noi contattato, a riassumere i contenuti di questo interessante confronto televisivo: “L’assessore Pentassuglia ha rappresentato un quadro chiaro della situazione pugliese, e tarantina in particolare. Con grande onestà intellettuale ha evitato di dettare tempi certi per l’apertura del San Cataldo, un nuovo policlinico universitario, destinato a diventare il più grande ospedale del Sud Italia. Inoltre ha evidenziato la necessità di effettuare una mappatura, un vero e proprio censimento del personale nominativo in tutte le aziende sanitarie regionali, al fine di verificare quale sia il fabbisono assunzionale della Regione Puglia. E questa è un’importante novità”.
Lo stesso Volpe, nel corso del dibattito, ha parlato dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto: “Con 723 posti letto sarà necessario prevedere in servizio almeno 1.400 infermieri e 300 operatori socio-sanitari. Questo è il dato prodotto dall’Asl Taranto, che potrebbe però non rispecchiare le reali esigenze della struttura. Al netto del personale già operativo al Santissima Annunziata, costituito da 750 infermieri e 150 oss, bisognerà prevedere l’assunzione di almeno 656 nuovi infermieri e 200 oss per il solo ospedale San Cataldo. A questo vanno aggiunte le 185 assunzioni per l’infermieristica di famiglia e comunità e circa 1.000 unità di personale per l’implementazione delle centrali operative territoriali e per l’avvio degli ospedali di comunità”.
Capitolo carenza di infermieri. “A parità di posti letto, la provincia di Taranto è sottodimensionata rispetto alle altre province pugliesi – dice Volpe -. Ben venga, quindi la mappatura annunciata dall’assessore Pentassuglia, che dovrebbe certificare questa mancanza di infermieri. In Puglia, comunque, la nostra professione resta attrattiva. Lo dimostrano i corsi di laurea, tutti saturati, con un numero di domande superiore rispetto ai posti messi a bando. La Puglia rappresenta quindi una vera centralina formativa a livello nazionale. Purtroppo, non riuscendo la Puglia a uscire dal piano di rientro, siamo costretti a formare infermieri che poi vanno a lavorare in altre regioni, causando un’importante perdita di capitale umano e di risorse economiche per il nostro territorio”.
Durante il talk su Canale 100 si è parlato anche della possibilità di aprire un secondo pronto soccorso nella provincia di Taranto. Questo il punto di vista di Volpe: “Per fare ciò è necessario che l’ospedale San Giuseppe Moscati sia dotato di tutte le discipline obbligatorie previste dal DM 70 del 2015. Il problema del secondo pronto soccorso sarà pertanto risolto quando aprirà il nuovo ospedale san Cataldo, che sarà dotato non solo di spazi, ma pure di percorsi idonei per la gestione dell’emergenza-urgenza. Ritengo sia necessaria un’implementazione dell’assistenza di prossimità, affinché l’infermiere possa intercettare i bisogni del cittadino e prevenire gli accessi inappropriati ai pronto soccorso. E proprio a questo scopo ritengo necessario anche potenziare il sisteme dell’emergenza-urgenza territoriale 118”.
E qui è stato chiamato in causa, sempre nel corso del confronto televisivo, il presidente nazionale del Sis 118. “Il dottor Balzanelli – spiega Volpe – ha fotografato le criticità del sistema emergenza-urgenza non solo nella provincia di Taranto, ma in tutta Italia, dovute a una scarsa programmazione e alla gravissima carenza di medici. Quanto all’avvio di un secondo pronto soccorso nella nostra provincia, per Balzanelli la svolta potrebbe arrivare dall’apertura del pronto soccorso all’interno del Policlinico San Cataldo”.
Ultime riflessioni di Volpe: “Mi sono unito alla richiesta di copoperazione istituzionale rivolta all’assessore Pentassuglia dal consigliere regionale Di Cuia. Inoltre ho manifestato la piena disponibilità degli Ordini pugliesi a un confronto leale e a lavorare insieme per la tutela della professione infermieristica, del cittadino e del bene pubblico. Infine ho ribadito l’urgenza di assumere personale per l’assistenza di prossimità, perché il territorio rappresenta il futuro della sanità, come ci ha dimostrato l’emergenza Covid”.
Redazione Nurse Times
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