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“Troppe competenze agli infermieri”: Anelli (Fnomceo) prova a chiarire, Mangiacavalli (Fnopi) non risponde. Quel silenzio che sa di delusione

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Fnomceo chiama, Fnopi… non risponde. Almeno per ora. La lettera con la quale Filippo Anelli ha espresso “rammarico” per il putiferio scatenato dal suo recente commento sul dramma del piccolo Domenico Caliendo (“C’è una tendenza sempre più diffusa al passaggio di competenze dai medici agli infermieri, che rischia di abbassare la qualità dell’assistenza”) sembra aver trovato un’accoglienza piuttosto fredda da parte della destinataria, Barbara Mangiacavalli, che probabilmente auspicava un passo indietro più deciso. Non delle semplici scuse, insomma, ma una vera e propria smentita, o quantomeno una ritrattazione di quelle parole, da molti ritenute infelici.

Mai come in questo caso, dunque, silenzio fa rima con delusione. La delusione della Fnopi, deducibile anche dalle parole con cui la presidente Mangiacavalli, in un video estrapolato dalla recente intervista rilasciata ad Articolo32.org, ha descritto i rapporti con la Fnomceo in riferimento alla riforma delle nuove lauree magistrali per infermieri.

“E’ un percorso iniziato quattro anni fa – dice Mangiacavalli – e caratterizzato da una sorta di gentlemen agreement con la Federazione dei medici. Quattro anni fa, infatti, ci siamo incontrati nella sede Fnomceo, e in quell’occasione ho chiesto al presidente Anelli di condividere una riflessione sulla base della quale si potesse iniziare a parlare della prescrizione di ausili e presidi, quelli collegati al processo di assistenza infermieristica. Quindi non alla diagnosi medica, ma al percorso che consente a un infermiere, già con le norme attuali vigenti in Italia, di identificare i bisogni di assistenza infermieristica, di pianificarla e di decidere il tipo di intervento assistenziale”.

Precisa ancora Mangiacavalli: “Facciamo riferimento ai presidi per la gestione dell’incontinenza, ai presidi per la gestione delle stomie, ai presidi per la gestione delle medicazioni avanzate. Durante quell’incontro questa era una visione condivisa. Ci eravamo accordati sul fatto che si potesse sdoganare la prescrizione di presidi e di ausili”. Rilette a posteriori, cioè all’indomani di quel “Troppe competenze agli infermieri” pronunciato in sostanza da Anelli nell’omai famosa intervista a La Stampa, le dichiarazioni della presidente Fnopi assumono un significato tutto nuovo. Ed esprimono quel sentimento di profonda delusione che pare emergere anche dalla mancata risposta alla lettera del leader Fnomceo.

Redazione Nurse Times

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