“Le dichiarazioni del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, rilasciate al quotidiano La Stampa sabato scorso, sono un attacco frontale e ingiustificato alla dignità di centinaia di migliaia di professionisti”. Lo dichiara Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl Fp, commentando le parole di Filippo Anelli, presidente della Federazione dei medici (Fnomceo) sulla catena di errori che hanno portato alla morte del piccolo Domenico Caliendo all’ospedale Monaldi di Napoli.
Aggiunge Chierchia: “Affermare che l’evoluzione delle competenze infermieristiche rischia di abbassare la qualità dell’assistenza non è solo una lettura anacronistica della realtà, ma un’offesa a chi, con lauree, master e specializzazioni, garantisce ogni giorno la tenuta del nostro Servizio sanitario nazionale. Usare una tragedia come quella di Napoli per alimentare battaglie corporative è una caduta di stile che respingiamo con fermezza”.
E ancora: “Gli infermieri non sono semplici esecutori, ma professionisti intellettuali, la cui autonomia è sancita da leggi e profili professionali chiari. La qualità dell’assistenza non scende quando le competenze si evolvono. Scende, semmai, quando mancano le risorse, quando gli organici sono ridotti all’osso e quando si tenta di restare ancorati a una visione novecentesca superata dalla storia e dalle evidenze scientifiche. La sanità moderna è un lavoro di équipe, dove ogni professionista sanitario concorre, per la propria parte, alla presa in carico globale del paziente”.
Nel merito della polemica, Chierchia incalza: “Invitiamo il presidente Anelli a guardare ai dati: l’implementazione di modelli assistenziali a guida infermieristica ha prodotto in tutto il mondo un miglioramento degli esiti di salute e una maggiore efficienza dei servizi. Mettere in contrapposizione le professioni, specialmente in un momento di profonda crisi del sistema, è un atto di irresponsabilità che mina il clima di collaborazione necessario nei reparti e sul territorio”.
Conclude Chierchia: “Serve una pubblica ammenda. La Cisl Fp non permetterà che si faccia un passo indietro sui diritti e sulla valorizzazione professionale degli infermieri e di tutto il personale sanitario. Il futuro del Ssn, dopo l’emanazione dell’atto di indirizzo per la contrattazione 2025-2027, passa per il riconoscimento delle professioni sanitarie e per la piena valorizzazione del ruolo dei professionisti, con l’obiettivo di far aumentare le retribuzioni, avvicinandoci così alle medie europee”.
Redazione Nurse Times
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