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Toscana, più risorse economiche per il personale sanitario e linee guida precise per le prestazioni aggiuntive. Nursind: “Ancora disparità tra medici e infermieri”

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Toscana, più risorse economiche per il personale sanitario e linee guida precise per le prestazioni aggiuntive. Nursind: "Ancora disparità tra medici e infermieri"
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“Guardiamo con favore la decisione della Regione Toscana di stanziare più risorse economiche per tutto il personale del comparto. Si tratta di circa 7 milioni di euro, relativi al 2024, che saranno destinati alle aziende sanitarie, ai quali dovrà essere aggiunto dal prossimo anno un incremento stabile di 13 milioni a livello regionale ottenuto grazie all’attuazione del cosiddetto Decreto Calabria”. Così Giampaolo Giannoni (foto), segretario regionale del sindacato Nursind, sull’esito del confronto tra Regione Toscana e organizzazioni sindacali in merito all’aumento di risorse economiche per gli infermieri.

Si è discusso anche della redazione di linee guida precise per le prestazioni aggiuntive del personale sanitario. La Regione Toscana ha deciso di confermare il tetto massimo di 100 euro all’ora per i medici per tutte quelle attività legate all’abbattimento delle liste d’attesa e alla gestione dei pronto soccorso, mentre ha lasciato il limite di 50 euro all’ora per gli infermieri, nonostante la normativa nazionale permettesse di impegnare la cifra oraria di 60 euro.

Tali tariffe sono consentite solo per garantire i servizi al pronto soccorso e l’abbattimento delle liste d’attesa, mentre per le prestazioni aggiuntive legate alla copertura dei servizi dovuti alla carenza di organico restano cifre già previste, che in molti casi sono peggiorative rispetto a quelle già in vigore in molte aziende sanitarie toscane.

Su questo punto Nursind non è soddisfatto. “Questa decisione non ci soddisfa – commenta Giannoni –, perché crea un’ulteriore disparità tra personale medico e quello infermieristico/ostetrico. Inoltre siamo convinti che la priorità restino le assunzioni, che possono contribuire a risolvere il problema in maniera strutturale e non a spot, ma allo stesso tempo non possiamo accettare tariffari che sono offensive nei confronti del personale sanitario. Siamo particolarmente amareggiati da queste decisioni della Regione Toscana, che penalizzano in maniera tangibile la professionalità del personale infermieristico e ostetrico”.

Redazione Nurse Times

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