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La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 a Forio d’Ischia due operatori del 118 sono stati brutalmente aggrediti; infermiere ricoverato e indagine in corso
La notizia è grave e mette ancora una volta sotto i riflettori la sicurezza degli operatori sanitari. La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, a Forio d’Ischia, due operatori del 118 — un autista e un infermiere — sono stati aggrediti mentre svolgevano un intervento di soccorso in un hotel. L’episodio è stato reso pubblico dal parlamentare Francesco Emilio Borrelli e denunciato alle forze dell’ordine.
Secondo la ricostruzione, l’ambulanza era arrivata intorno alle 22:45 per soccorrere un ospite di una struttura ricettiva. Non trovando il paziente, il mezzo stava ripartendo quando tre persone — due uomini e una donna — si sono avvicinate iniziando con insulti che sono rapidamente degenerati in violenza fisica. L’autista è stato colpito per primo; l’infermiere è intervenuto per separare gli aggressori ma è stato a sua volta preso di mira, con calci, pugni e una presa al collo.
L’infermiere è stato poi trasportato e refertato all’Ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno: diagnosi riportano trauma facciale, ecchimosi, ematomi al tronco e una lacerazione all’orecchio. Il mezzo di soccorso è stato gravemente danneggiato, con danni sia interni che esterni che ne hanno compromesso l’efficienza operativa nel periodo immediatamente successivo all’evento.
“Ancora violenza contro chi lavora per salvare vite” — ha commentato il parlamentare che ha denunciato l’accaduto, sottolineando come chi aggredisce gli operatori del 118 colpisca il presidio dello Stato e la sicurezza collettiva.
La brutale aggressione a Forio d’Ischia durante la notte di Capodanno evidenzia nuovamente l’urgenza di proteggere gli operatori sanitari. L’infermiere ricoverato ha sporto denuncia: ora le indagini cercheranno di identificare e perseguire i responsabili. Sul piano operativo, la vicenda potrebbe accelerare richieste di maggiori misure di tutela per il personale del 118 e nuovi protocolli di sicurezza nelle aree turistiche.
Redazione NurseTimes
Immagine: AI
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