I fatti risalgono a un anno fa. All’11 gennaio del 2025, per l’esattezza, quando un 60enne, paziente psichiatrico, fu trovato morto in seguito a una caduta da una scalinata adiacente al Pronto soccorso, alta non più di cinque metri, che fece ipotizzare il suicidio. Teatro della tragedia, l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove l’uomo, accompagnato dal fratello, giunse verso le 19, dopo essere pasasato dall’ospedale Moscati. Attese circa 13 ore in codice arancione, passando dal Triage, ma senza essere ricoverato.
Ora la Procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio per due medici e due infermieri, ma l’indagine e la relazione dei consulenti del pm hanno sottolineato carenze organizzative e strutturali dell’intero sistema sanitario, sottolineando come 13 ore di attesa siano “inaccettabili”. L’indagine, nata dalla denuncia della famiglia della vittima, ha cercato di ricostruire quanto accaduto. In particolare, di appurare eventuali responsabilità, anche in relazione a possibili “errori, ritardi, negligenze, imprudenze, imperizie che abbiano causato o concorso a cagionare il decesso individuando, in caso positivo, se via nesso di causalità”.
Redazione Nurse Times
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