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Procura di Nocera apre fascicolo per omicidio colposo dopo la caduta dal quarto piano: autopsia disposta, otto sanitari iscritti nel registro degli indagati
La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo per chiarire la morte di un paziente di 91 anni precipitato dal quarto piano dell’ospedale “Umberto I”. L’ipotesi accusatoria contestata è al momento quella di omicidio colposo per possibili negligenze nella vigilanza e nell’assistenza del paziente. Questa notizia è al centro delle attuali notizie di cronaca e rappresenta un caso che interessa sia il settore sanitario che l’opinione pubblica locale.
I fatti, secondo le ricostruzioni giornalistiche, risalgono al 27 dicembre: l’anziano avrebbe fatto un volo dal balcone del reparto, riportando lesioni fatali. Dopo la denuncia presentata dai familiari, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati otto operatori sanitari — tra medici e infermieri che si sono occupati del caso — e ha disposto l’autopsia per accertare le cause esatte del decesso.
La famiglia della vittima, originaria di Castel San Giorgio, ha depositato un esposto chiedendo di fare piena luce sull’episodio e se siano stati rispettati i protocolli di sorveglianza previsti per pazienti a rischio. Ai familiari risulta che il paziente era ricoverato in reparto di nefrologia (per mancanza di posti letto in medicina) e presentava uno stato febbrile resistente alle terapie; al contempo, gli esami clinici non avrebbero indicato un quadro ritenuto particolarmente critico prima dell’accaduto. Sarà compito degli accertamenti giudiziari e dell’autopsia verificare se vi siano state omissioni o violazioni delle procedure.
Dal punto di vista investigativo l’attenzione si concentra su alcuni elementi chiave: la corretta applicazione dei protocolli di valutazione del rischio di caduta, la sorveglianza dei pazienti con possibile stato confusionale o delirium, la collocazione del paziente in reparti non specialistici per carenza di posti letto e la documentazione clinica dell’assistenza fornita nelle ore precedenti l’evento. Gli inquirenti dovranno stabilire se le scelte organizzative o omissioni operative possano aver contribuito alla tragedia.
Contesto sanitario e prevenzione delle cadute
Le cadute in ambito ospedaliero rappresentano un rischio noto per la popolazione anziana e sono riconosciute come un indicatore della qualità dell’assistenza. Linee guida nazionali e internazionali raccomandano una valutazione del rischio al ricovero, interventi organizzativi (monitoraggio, allarmi, percorsi sicuri) e programmi di formazione per personale e caregiver. La gestione del paziente con delirium o confusione mentale richiede misure aggiuntive di sorveglianza e coinvolgimento multidisciplinare. Queste raccomandazioni sono ribadite dal Ministero della Salute e dalle linee guida internazionali sulla prevenzione delle cadute.
L’iscrizione degli operatori sanitari nel registro degli indagati non equivale a una condanna; si tratta di un atto dovuto per consentire agli inquirenti di compiere accertamenti tecnici e medico-legali.
Redazione NurseTimes
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