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Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per la sanità, fondi e prevenzione

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L'allarme della Fondazione Gimbe: "Nella legge di bilancio nessuna misura per la sanità"
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Finanziamenti, prevenzione, personale e digitalizzazione: analisi delle misure chiave introdotte dalla Manovra e impatti sul Servizio Sanitario Nazionale

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) è entrata in vigore il 1° gennaio 2026 con numerose misure dedicate alla sanità pubblica: dai finanziamenti al Fondo sanitario nazionale (FSN) ai programmi di prevenzione, dall’assunzione di personale sanitario al rafforzamento della sanità territoriale e della digitalizzazione. Queste novità rappresentano aggiornamenti rilevanti per ospedali, servizi territoriali, operatori sanitari e cittadini in cerca di informazioni su salute e prevenzione.  

Finanziamento del Fondo sanitario nazionale: i numeri

La manovra prevede un incremento del finanziamento al FSN con stanziamenti pluriennali. Le cifre indicate nel testo legislativo modificano il fabbisogno e portano risorse aggiuntive per il 2026 e gli anni successivi: il quadro finanziario è riportato nel testo ufficiale della legge. Queste voci finanziano interventi per ospedali, assistenza territoriale, acquisto di tecnologie e coperture per i servizi essenziali.

Prevenzione: investimenti strutturali e nuovi screening

Dal 2026 viene previsto un investimento di 238 milioni di euro annui dedicati al rafforzamento dei programmi di prevenzione e diagnosi precoce. Tra le misure principali:

  • estensione dello screening mammografico alle donne 45–49 anni e 70–74 anni;
  • estensione dello screening per il colon-retto alla fascia 70–74 anni;
  • consolidamento dello screening per il tumore polmonare;
  • maggiori risorse per vaccini e campagne informative;
  • estensione dei test genomici in casi di carcinoma mammario avanzato/metastatico;
  • nuovi programmi di screening nutrizionale per pazienti oncologici;
  • sviluppo di test per diagnosi di sordità e malattie rare;
  • potenziamento degli accertamenti per leucodistrofia metacromatica neonatale e per il Parkinson;
  • interventi su patologie oculari cronico-degenerative e reumatologiche.

Per il 2026 sono inoltre stanziati ulteriori 247 milioni a supporto di misure straordinarie di prevenzione. Le indicazioni e le finalità sono dettagliate dal Ministero della Salute e nel testo di legge.  

Personale SSN: assunzioni e misure economiche

La manovra assegna 450 milioni di euro annui a regime per l’assunzione di personale sanitario nelle aziende e negli enti del SSN, con attenzione specifica al personale di pronto soccorso. Le Regioni, dal 2026 al 2029, possono prevedere incrementi per il trattamento accessorio del personale anche in deroga ai limiti normativi di spesa. È prevista inoltre l’estensione dell’agevolazione Irpef al 5% sui compensi per lavoro straordinario per il personale di strutture sanitarie e residenziali, comprese RSA e strutture private accreditate — misura pensata per sostenere infermieri e operatori.  

Salute mentale e assistenza territoriale

La Legge di Bilancio stanzia risorse dedicate alla salute mentale: 80 milioni per il 2026, con aumenti graduali negli anni successivi per sostenere il Piano nazionale di salute mentale. Sono previste risorse per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario dedicato, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico sul territorio e i servizi di prossimità. Parallelamente, la manovra incrementa i fondi per cure palliative, per l’assistenza ai malati oncologici pediatrici e per interventi di sostegno alle patologie neurodegenerative (Alzheimer e demenze).  

Ricerca clinica e governance degli IRCCS

La legge mette risorse a favore degli ospedali di rilievo nazionale e degli IRCCS, riconoscendone un ruolo strategico nella ricerca e nelle cure ad alta specializzazione. Tra gli interventi è previsto anche il supporto all’Istituto Superiore di Sanità per il progetto “Sentieri” (studio epidemiologico su aree esposte a rischio ambientale). Questi investimenti rispondono all’esigenza di collegare ricerca, sorveglianza ambientale e salute pubblica.  

Digitalizzazione e telemedicina

Tra le norme dedicate alla digital health, la manovra prevede la dematerializzazione della ricetta per prodotti per celiaci e il rafforzamento delle infrastrutture per lo scambio transfrontaliero delle ricette elettroniche. È inoltre stanziato un importo di 20 milioni di euro annui per il potenziamento dei servizi di telemedicina a decorrere dal 2026, misura che punta a innalzare l’accessibilità dei servizi sanitari e l’integrazione delle farmacie dei servizi nel SSN.

La Legge di Bilancio 2026 introduce risorse e interventi mirati su prevenzione, personale, salute mentale, ricerca e digitalizzazione: passi importanti per il SSN, ma la loro efficacia dipenderà dall’attuazione regionale, dalla capacità di spesa e da un monitoraggio puntuale degli output sanitari. Nei prossimi mesi saranno determinanti i decreti attuativi, i bandi per le assunzioni e le direttive del Ministero della Salute per trasformare gli stanziamenti in servizi tangibili.

Redazione NurseTimes

Fonte: www.trovanorme.salute.gov.it

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