Riceviamo e pubblichiamo la nota del presidente Opi di Salerno, dott. Cosimo Cicia in risposta all’articolo del dott. De Prisco “Assistente infermieristico in Campania, De Prisco (UniSalerno): “No a figure ibride. Servono più infermieri e stipendi dignitosi”
Comprendiamo le preoccupazioni espresse, ma riteniamo importante chiarire che l’introduzione dell’assistente infermieristico non rappresenta in alcun modo una sostituzione dell’infermiere, bensì una figura di supporto che si inserisce con compiti limitati e ben definiti, con l’obiettivo di alleggerire gli infermieri dalle attività ripetitive e a basso contenuto clinico, permettendo loro di dedicarsi pienamente agli ambiti che richiedono competenze avanzate, autonomia decisionale e responsabilità professionale.
In questo senso, l’assistente infermieristico non sminuisce ma rafforza e valorizza il ruolo dell’infermiere, consentendogli di concentrarsi sulle funzioni per cui ha studiato, si è formato e che la normativa gli riconosce: gestione clinico-assistenziale, educazione sanitaria, presa in carico della persona, coordinamento dell’équipe e interventi specialistici.
La vera sfida, oggi, non è la contrapposizione tra figure, ma la costruzione di modelli organizzativi moderni e integrati che rispondano ai bisogni crescenti di salute della popolazione. In tutta Europa, e in diversi contesti italiani, è già dimostrato che la presenza di figure di supporto adeguatamente formate non riduce, ma incrementa la qualità dell’assistenza, riduce i carichi burocratici e materiali sugli infermieri e migliora la sicurezza delle cure.
Infermieri: differenza di retribuzione in EuropaResta imprescindibile – e su questo concordiamo pienamente – investire sulla professione infermieristica, garantendo più assunzioni, retribuzioni dignitose, riconoscimento delle competenze e attrattività per i giovani. Ma riteniamo che questi obiettivi possano coesistere con l’introduzione di un’assistenza di supporto, che non è un “ripiego a basso costo”, bensì un tassello organizzativo a vantaggio di tutti: professionisti, pazienti e sistema sanitario.
Gli infermieri non vengono sostituiti, ma messi nelle condizioni di fare davvero gli infermieri.
Cosimo Cicia presidente Opi Salerno
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