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Giornata mondiale del malato, Omceo Firenze: “Ogni giorno accanto a chi soffre, non solo l’11 febbraio”

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Il presidente Dattolo: “In un sistema sanitario spesso sotto pressione, è fondamentale non perdere mai di vista la centralità e la dignità della persona”.

Pietro Dattolo

“Essere vicini ai malati significa prima di tutto riconoscere la loro dignità, ascoltarli e accompagnarli nel percorso di cura senza mai ridurre la sofferenza a un dato clinico o burocratico”. A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze, in vista della Giornata mondiale del malato, che si celebra oggi, 11 febbraio.

“La Giornata del malato non è soltanto una ricorrenza simbolica – spiega Dattolo –, ma un richiamo forte a ciò che i medici fanno ogni giorno: stare accanto alle persone nei momenti di maggiore fragilità, condividere il peso della malattia e costruire un rapporto basato su fiducia e responsabilità”.

Continua il presidente di Omceo Firenze: “In un sistema sanitario spesso sotto pressione, è fondamentale non perdere mai di vista la centralità della persona, perché la qualità delle cure si misura anche dall’umanità con cui vengono erogate e dalla capacità di rispettare i tempi, i bisogni e la storia di ciascun paziente”.

Conclude Dattolo: “Difendere la dignità del malato significa garantire cure appropriate, attenzione alle condizioni più fragili e un’assistenza che non lasci indietro nessuno, soprattutto chi vive situazioni di sofferenza prolungata o complessa. La vicinanza dei medici ai pazienti e alle loro famiglie è un impegno quotidiano che va oltre l’11 febbraio e oltre l’atto tecnico: è un dovere etico e professionale che deve continuare a guidare ogni scelta in sanità”.

Redazione Nurse Times

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