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Eclissi solare del 12 agosto 2026: il vademecum per proteggere gli occhi

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Lo spettacolo sarà visibile al tramonto anche dall’Italia, ma osservare il Sole senza adeguate protezioni può provocare seri danni alla retina

Questa sera, 12 agosto 2026, anche l’Italia potrà assistere a uno degli eventi astronomici più attesi dell’anno: l’eclissi solare, che nel nostro Paese sarà visibile in forma parziale poco prima del tramonto.

L’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) indica l’inizio del fenomeno intorno alle 19:30, con il massimo nelle località più favorevoli attorno alle 20:20. Le percentuali di oscuramento saranno maggiori nel Nord e nell’Ovest del Paese, arrivando oltre il 90% in alcune aree di Piemonte, Liguria, Lombardia e Sardegna.

Lo spettacolo, tuttavia, deve essere osservato con particolare attenzione. Il Ministero della Salute ha diffuso un vademecum per ricordare le principali regole di sicurezza, perché guardare direttamente il Sole può provocare danni anche importanti agli occhi.

Mai guardare direttamente il Sole

La regola fondamentale è semplice: durante un’eclissi parziale non bisogna mai osservare il Sole a occhio nudo.

In Italia l’eclissi resterà parziale per tutta la fase visibile: questo significa che non esiste un momento in cui sia sicuro togliere la protezione oculare. Anche quando gran parte del disco solare è nascosta dalla Luna, la porzione ancora visibile rimane sufficientemente intensa da danneggiare la retina.

Quali protezioni utilizzare

Per osservare direttamente il fenomeno servono occhiali specifici per eclissi o visori solari conformi allo standard internazionale ISO 12312-2.

Prima dell’utilizzo è opportuno verificare che il dispositivo sia integro: occhiali graffiati, danneggiati o deteriorati non devono essere utilizzati. Particolare attenzione deve essere riservata ai bambini, che vanno sempre sorvegliati durante l’osservazione.

Non sono sufficienti:
  • normali occhiali da sole, anche molto scuri;
  • vetri anneriti o affumicati;
  • radiografie o pellicole fotografiche;
  • filtri artigianali o soluzioni improvvisate.
Attenzione a smartphone, fotocamere, binocoli e telescopi

Un’altra regola importante riguarda gli strumenti ottici. Non bisogna guardare il Sole attraverso binocoli, telescopi o fotocamere privi di appositi filtri solari.

Gli occhiali per eclissi indossati davanti agli occhi non rendono sicuro l’utilizzo di questi dispositivi: la luce solare concentrata dalle lenti può provocare gravi lesioni oculari. Gli strumenti devono essere dotati di filtri solari specifici collocati davanti all’ottica.

Una valida alternativa è l’osservazione indiretta, ad esempio attraverso sistemi di proiezione dell’immagine del Sole, che permettono di seguire il fenomeno senza fissare direttamente la sorgente luminosa.

Il rischio per la retina

L’esposizione non protetta alla luce solare intensa può causare una retinopatia solare, con danni che possono tradursi in riduzione della vista e alterazioni del campo visivo. Il problema è particolarmente insidioso perché il danno alla retina può verificarsi senza provocare immediatamente dolore.

L’eclissi del 12 agosto 2026 rappresenta dunque un appuntamento spettacolare, ma la parola d’ordine è sicurezza: per godersi il fenomeno basta utilizzare dispositivi certificati ed evitare qualsiasi osservazione diretta o improvvisata del Sole.

Redazione NurseTimes

Fonte principale: Ministero della Salute. Approfondimenti astronomici e di sicurezza: INAF e NASA

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