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Opi Torino: “Direttore socio-sanitario per integrare sanità e sociale nelle Asl piemontesi”

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Al convegno Federsanità–ANCI–ASL Città di Torino, OPI Torino propone l’introduzione del Direttore Socio Sanitario e l’istituzione dei Dipartimenti Assistenziali per rafforzare governance e percorsi di cura

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino (OPI Torino) torna su NurseTimes con una proposta che potrebbe ridisegnare la governance delle ASL piemontesi: l’introduzione della figura del Direttore Socio Sanitario nelle Direzioni Strategiche e l’istituzione dei Dipartimenti Assistenziali e delle Professioni Sanitarie. Le iniziative presentate durante il convegno promosso da Federsanità, ANCI e ASL Città di Torino sono state accolte e inserite nel Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR), segnando un passo significativo per la sanità territoriale e ospedaliera.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: migliorare la qualità, la continuità e l’efficienza dei percorsi assistenziali tramite una reale integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali, valorizzando le competenze degli infermiere/infermieri e delle altre professioni sanitarie individuate dalla legge 43/2006.

Perché la proposta è rilevante

Nel suo intervento, il Presidente di OPI Torino, Ivan Bufalo, ha sottolineato come la nuova figura del Direttore Socio Sanitario possa favorire «una reale integrazione tra sanità e sociale, valorizzando le competenze professionali presenti nel sistema e migliorando qualità, continuità ed efficienza dei percorsi assistenziali». L’iniziativa risponde a problemi di frammentazione assistenziale e all’esigenza di governance multidisciplinare, con ricadute dirette su ospedali, medicina territoriale e servizi sociali.

Parallelamente, l’istituzione dei Dipartimenti Assistenziali e delle Professioni Sanitarie viene proposta come naturale evoluzione del management sanitario: riconoscere e formalizzare ruoli di governance già esercitati da professionisti sanitari contribuisce a rafforzare leadership clinica e coordinamento tra livelli di cura.

Dialogo istituzionale e sostegno politico

Durante il convegno è stato evidenziato il confronto costruttivo con gli assessori regionali, in particolare Federico Riboldi e Maurizio Marrone. L’Assessore Riboldi, dopo le necessarie verifiche, ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa e l’intento di sostenerla, segnalando la volontà della Regione Piemonte di valutare strumenti operativi per l’attuazione. Questo dialogo istituzionale è fondamentale per trasformare proposte tecniche in decisioni amministrative e normative.

Vantaggi attesi e impatto operativo

L’adozione delle misure proposte dovrebbe portare a:

  • maggiore integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali, riducendo discontinuità nei percorsi di cura;
  • valorizzazione delle competenze infermieristiche e delle altre professioni sanitarie nella governance clinica;
  • migliore coordinamento ospedale-territorio e continuità assistenziale;
  • ottimizzazione delle risorse e processi decisionali più efficienti.

Questi benefici si riflettono su indicatori di qualità, su tempi di risposta dei servizi e sulla soddisfazione degli utenti.

La proposta di OPI Torino per l’introduzione del Direttore Socio Sanitario e la creazione dei Dipartimenti Assistenziali rappresenta un passo strategico per integrare salute e servizi sociali in Piemonte. Se formalizzata attraverso atti regionali e accompagnata da formazione e monitoraggio, potrebbe migliorare la qualità delle cure e la governance delle ASL, con effetti positivi sull’efficienza e sulla valorizzazione delle professioni sanitarie. I prossimi sviluppi riguarderanno l’approvazione delle delibere regionali, la definizione dei profili professionali e l’avvio dei percorsi formativi e di valutazione degli esiti.

Redazione NurseTimes

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