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Emendamento Rozza (Pd): fondi al privato convenzionato solo se gli stipendi saranno adeguati e il contratto rinnovato

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Lombardia, la mozione della discordia. Rozza (prima firmataria) replica a D'Aloia (Opi Milano): "Non si attibuisca meriti"
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio regionale della Lombardia

Senza l’aumento degli stipendi dei lavoratori le strutture private   convenzionate   non riceveranno maggiori risorse dalla Regione. E’ questo quanto chiesto e ottenuto ieri, in consiglio regionale, dalla consigliera regionale del Pd Carmela Rozza, con un emendamento a un ordine del giorno approvato dall’aula. “I contratti dei lavoratori della sanità privata – afferma Rozza- sono scaduti nel 2021 e non sono ancora stati rinnovati. Questo a fronte del fatto che i salari sono più bassi di quelli, già modesti, del pubblico, il che genera una disparità di trattamento tra operatori di pari professionalità   inaccettabile. Moltissimi  lasciano il privato  per le difficili condizioni di lavoro e i bassi salari, il che mette a grave rischio la qualità della cura e dell’assistenza”.

“Per questo- conclude Rozza- abbiamo  chiesto alla Regione l’impegno ad aumentare i contratti delle strutture private   convenzionate solo se   gli stipendi dei lavoratori saranno almeno adeguati a quelli del pubblico, anticipando il rinnovo contrattuale.   Il privato convenzionato,  che riceve risorse pubbliche  e vuole  diritti pari a quelli del pubblico, deve avere anche pari doveri e chi vi lavora non può essere trattato da operatore di serie B ”.

L’emendamento presentato da Carmela Rozza vincola risorse pubbliche al rinnovo contrattuale e all’adeguamento degli stipendi nella sanità privata convenzionata: una scelta che punta a ridurre la disparità di trattamento tra pubblico e privato e a preservare la qualità dell’assistenza. Nei prossimi giorni sarà cruciale seguire gli sviluppi sulla calendarizzazione delle trattative contrattuali, sulle linee guida regionali per la verifica e sulla risposta delle strutture private e delle organizzazioni sindacali. 

Redazione NurseTimes

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