Home Infermieri Indennità infermieri in Manovra 2026, De Palma (Nursing Up) chiede chiarimenti sui numeri
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Indennità infermieri in Manovra 2026, De Palma (Nursing Up) chiede chiarimenti sui numeri

Condividi
Condividi
Il sindacato contesta l’effettivo valore degli aumenti per gli infermieri e la riduzione delle assunzioni: “I conti non tornano”
Sanità, De Palma (Nursing Up): “Aumento indennità infermieri. Meno di 40 euro netti al mese da questa Manovra? Governo chiarisca: i conti non tornano! Come si arriva a 1630 euro lordi annui, forse con quello che già ci spettava con la manovra precedente di dicembre?”

ROMA, 18 OTT 2025 – «Avremmo preferito che il Ministro Schillaci rispondesse prima del passaggio della Manovra in Consiglio dei Ministri alla richiesta di un confronto diretto con il sindacato degli infermieri» – dichiara deluso Antonio De Palma. – «Oggi ci troviamo davanti a numeri, almeno da quello che leggiamo, che non convincono affatto e che meritano chiarimenti immediati».

Aumento indennità infermieri: i calcoli non tornano!

Secondo i dati ufficiali, l’indennità di specificità per gli infermieri dovrebbe valere 1.630 euro lordi annui, pari a circa 136 euro lordi al mese. Ma le risorse stanziate in questa manovra ammontano “solo” a 195 milioni: divisi tra 285mila infermieri del SSN equivalgono a circa 696 euro lordi annui, cioè 57 euro lordi al mese, meno di 40 euro netti. «Se davvero è così – sottolinea De Palma – allora i 1.630 euro non derivano tutti da questa manovra, ma anche da aumenti già previsti e non ancora applicati. Si rischia di spacciare come nuova conquista ciò che era già in bilancio. Insomma se arriviamo a poco meno di 90 euro netti di aumento per gli infermieri, è davvero perché una metà di questi erano quelli che già ci toccavano?».

Assunzioni ridotte al ribasso

Sul personale, la delusione non è affatto minore. «Si era parlato di 10mila assunzioni di infermieri nel 2026 per arrivare a 25-30mila entro il 2028. Ora invece si scende a soli 6mila! Ancora una volta si corregge il tiro al ribasso, e la voragine di 175mila infermieri mancanti rispetto agli standard europei resta intatta».

Briciole, non svolta

«Restiamo agli ultimi posti in Europa per stipendi – conclude De Palma –. Con meno di 40 euro netti in più al mese non si trattiene nessuno, né si restituisce dignità a chi tiene in piedi ospedali e territori. Chiediamo risposte chiare, non propaganda».

Redazione NurseTimes

Articoli correlati


Condividi

1 Commento

  • Fantastico, si è accorto ora che ha fatto il danno e che ci hanno truffato? Mi sembra quello che nonostante qualcuno continua a dirgli che il gioco delle tre carte è una truffa, ma credendosi più abile del truffatore, scommette, in sintesi De Parlma hai fatto una bella figura di M…..A.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Concorso per infermieri in Piemonte: colloqui orali svolti a porte chiuse? Due ricorsi al Tar rischiano di bloccare le assunzioni
NT News

Quando il problema non è il concorso, ma il messaggio che manda

In Puglia scoppia la polemica per la nomina di un medico a...

Buoni pasto, riconosciuto il diritto di una dipendente dell'Asp Messina
NT NewsPugliaRegionali

Ospedale Perrino di Brindisi: riconosciuto il diritto al pasto dopo 6 ore di lavoro

All’ospedale Perrino di Brindisi è stato ufficialmente riconosciuto il diritto al pasto...

CdL InfermieristicaNT NewsStudenti

Curare con la parola: l’arte della comunicazione strategica nelle cure complementari infermieristiche

Raffaella Martini: Infermiera specializzata in Infermieristica Legale e Forense e in Counseling...

Rinnovo contratto. Coina "riconoscere economicamente la responsabilità e professionalità degli infermieri"
NT News

Assistente infermiere, COINA: “Con l’intervento di Enpapi al Tar si rafforza la battaglia contro un progetto paradossale e deleterio”

“È una scorciatoia che indebolisce l’assistenza e isola la linea FNOPI” L’intervento...