Home Infermieri Manovra 2026, Nursing Up: “Briciole per gli infermieri e rischio per il Ssn”
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Manovra 2026, Nursing Up: “Briciole per gli infermieri e rischio per il Ssn”

Condividi
De Palma, contratto "vediamo il serio pericolo di un muro contro muro che non condurrà ai risultati sperati"
Condividi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Nursing Up.

«Lo schema dei 2,3 miliardi in più per la sanità previsto dalla Manovra rappresenta uno sforzo apprezzabile del Governo, ma entriamo nel dettaglio dei numeri per capire che non è tutto oro quello che luccica: 30mila nuove assunzioni di infermieri con 840 milioni dal 2026, che saliranno a 2 miliardi nel 2028. Peccato che gli infermieri di fatto non ci siano: mancano 175mila unità rispetto agli standard europei, i concorsi restano deserti e i giovani emigrano. Dove reperire queste assunzioni? Più facile a dirsi che a farsi! Così il Ssn non reggerà», dichiara il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma.

Tra le altre voci: 700 milioni per la prevenzione dal 2026, 150 milioni per l’assistenza domiciliare, 80 milioni per la salute mentale, 60 per le malattie rare, 70 per la farmacia dei servizi. «Ma in particolare gli aumenti delle indennità restano poco chiari: i media parlano di 180 milioni destinati ai medici, mentre agli infermieri verrebbe riconosciuto un incremento di 110 euro lordi. Vogliamo sapere se queste somme per gli infermieri sono comprese nei 180 milioni o se rientrano in altre non indicate: non servono ambiguità, occorrono più che mai certezze», incalza De Palma.

Il sindacato rilancia la sua proposta: aprire subito alla libera professione per infermieri e ostetriche, unica via per valorizzare i professionisti già in servizio, ridurre le liste d’attesa e garantire gli obiettivi del Pnrr, che richiede 50mila infermieri di famiglia entro il 2026.

«Chiediamo da tempo al Ministro Schillaci un confronto diretto: i cittadini non hanno bisogno di promesse ma di soluzioni concrete. Senza un piano realistico di reperimento del personale e senza riforme coraggiose, la sanità pubblica continuerà a sopravvivere di briciole», conclude De Palma.

Redazione NurseTimes

Articoli correlati


Condividi

1 Commento

  • De Palma dovrebbe vergognarsi.
    Deve ritirare la firma da quel contratto osceno che ha firmato “supinamente”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rapporto CNEL 2026, soddisfazione per gli stipendi degli infermieri al 34,6% contro il 50,1% dei medici.
FNopiInfermieriNT News

Infermieri, rapporto CNEL 2026: solo il 34,6% soddisfatto dello stipendio

La relazione CNEL fotografa le criticità del Servizio sanitario nazionale: retribuzioni, carenza...

Illustrazione di una lavoratrice sanitaria con due bambini e indicazione del bonus mamme 2026 fino a 720 euro
NT News

Bonus mamme 2026 fino a 720 euro: le regole INPS per le lavoratrici

Requisiti, reddito e contratti: cosa prevede la circolare del 16 ottobre e...

Tutto inizia dalle nostre mani: come prevenire le infezioni
Infermiere e rischio InfettivoNT NewsSpecializzazioni

Infezioni ospedaliere, il manifesto si lava le mani. L’organizzazione no

La prevenzione richiede comportamenti corretti, materiali disponibili, sorveglianza e responsabilità gestionali. Ridurla...

LombardiaNT NewsRegionali

Dirigente pubblica rinuncia a oltre 50mila euro di aumento per non gravare sui conti dell’ente in difficoltà

Francesca Laura Fancelli, direttrice generale dell’ASP Valsasino, rinuncia volontariamente all’incremento del proprio...