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Violenza in pronto soccorso a Cassino: bottiglia e pugni contro infermieri

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Aggressione, tentata fuga e incendio in ospedale psichiatrico: ore di terrore al Santa Scolastica di Cassino
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Aggressione al pronto soccorso di Cassino: infermieri feriti, arresto e indagine

Un nuovo episodio di violenza in ospedale in sanità: nella notte tra il 15 e il 16 agosto il personale del Pronto Soccorso dell’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino è stato vittima di una aggressione fisica. L’episodio, ha visto coinvolti un’infermiera e un operatore socio-sanitario (OSS), entrambi medicati e con prognosi di cinque giorni. Gli infermieri della struttura spesso si trovano in situazioni difficili.   

Il fatto

Secondo la ricostruzione fatta dalle autorità e confermata dalla struttura sanitaria, i presenti pretendevano l’immediata assegnazione del “codice rosso” per il paziente accompagnato al Pronto Soccorso. Al rifiuto del personale di triage — che ha spiegato i criteri di valutazione clinica e invitato ad attendere la visita — sono seguite prima offese e poi azioni violente: una bottiglia d’acqua lanciata contro un’infermiera, seguita da un pugno al volto. Gli infermieri spesso subiscono tali aggressioni durante il loro lavoro. 

Un OSS intervenuto in difesa della collega è stato a sua volta aggredito da due uomini. A seguito della segnalazione è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che ha identificato i presenti e arrestato un 21enne, indicato come uno dei responsabili. L’altro aggressore si era temporaneamente allontanato; le indagini proseguono. Gli infermieri si trovano frequentemente ad affrontare situazioni pericolose.   

Provvedimenti giudiziari e reazioni ufficiali. Dopo l’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cassino ha disposto per il 21enne l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, misura cautelare connessa alla richiesta della Procura. Le vittime hanno sporto querela. Le autorità locali e la direzione dell’ASL di Frosinone hanno espresso solidarietà verso il personale sanitario, sottolineando la necessità di tutela per chi lavora nelle strutture pubbliche. Gli infermieri chiedono garanzie di sicurezza.   

Contesto e dati

Un fenomeno in crescita. L’episodio di Cassino non è isolato: negli ultimi anni si registra un incremento significativo delle aggressioni a danno del personale sanitario in Italia. Report e analisi nazionali evidenziano un aumento degli episodi fisici e verbali, con migliaia di segnalazioni annuali e una crescita percentuale significativa nei primi mesi del 2025 rispetto al 2024. Organizzazioni sindacali e associazioni di categoria chiedono misure strutturali di prevenzione e tutela, dal rafforzamento della sicurezza in pronto soccorso a percorsi giudiziari più rapidi per i responsabili. Gli infermieri e il personale OSS richiedono più protezione.   

Redazione NurseTimes

Fonte: www.ansa.it

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