Home Regionali Friuli Venezia Giulia Pordenone, a Casa Serena arriva il macchiario che confeziona i farmaci: più tempo per gli infermieri da dedicare agli ospiti
Friuli Venezia GiuliaNT NewsRegionali

Pordenone, a Casa Serena arriva il macchiario che confeziona i farmaci: più tempo per gli infermieri da dedicare agli ospiti

Condividi
Condividi

Interessante innovazione alla Rsa Casa Serena di Pordenone, dove di recente è stato introdotto un macchianario in grado di confezionare fino a 60 bustine di farmaci al minuto, preparando le terapie per quasi 380 ospiti, inclusi i 110 dell’Asp Umberto I. Ogni dose viene imbustata e personalizzata con nome e cognome dell’ospite, orario di somministrazione, elenco dei medicinali e un codice di controllo che garantisce la completa tracciabilità del processo.

La nuova tecnologia, tra le prime di questo tipo in Friuli Venezia Giulia, dialoga direttamente col sistema delle cartelle cliniche e controlla ogni singolo farmaco attraverso scanner e codici identificativi. In caso di errore nel caricamento il sistema si blocca automaticamente, aumentando ulteriormente la sicurezza della somministrazione. Il progetto è stato sviluppato nell’arco di due anni con il supporto delle farmaciste dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (AsFO) e potrebbe presto essere esteso anche ad altre strutture del territorio.

L’innovazione di Casa Serena permette oltretutto al personale sanitario di dedicare più tempo alle persone, come spiega a il NordEst l’infermiere responsabile del macchinario, Albjon Deda: “Il cambiamento è evidente, soprattutto nei tempi di lavoro. Fino a poco tempo fa un infermiere impiegava anche un’ora e mezza per preparare le terapie mattutine di un reparto da una cinquantina di ospiti. Oggi, nello stesso arco di tempo, la macchina è in grado di predisporre le terapie dell’intera giornata per tutta la struttura”.

E come conferma la responsabile del governo assistenziale Nicoleta Ursolea: “L’obiettivo è liberare il personale da attività ripetitive”. Il tempo recuperato, sottraendolo alle incombenze burocratiche e manuali, è infatti impiegato nell’assistenza diretta agli ospiti, nel monitoraggio clinico, nel dialogo con le famiglie e nella presa in carico quotidiana delle persone fragili. Questa, quindi, la strada intrapresa da Casa Serena: utilizzare la tecnologia per migliorare le cure, puntando maggiormente sul contatto umano.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
CardiologiaCittadinoNT News

Malattie cardiache, sviluppato sistema di intelligenza artificiale che legge ECG in meno di 2 secondi

Un sistema di intelligenza artificiale addestrato all’Imperial College London legge un elettrocardiogramma (ECG)...

Esosomi con siRNA diretti contro geni tumorali nel tumore del pancreas e nella ricerca preclinica sul carcinoma prostatico
CittadinoNT NewsOncologiaSpecializzazioni

Esosomi e siRNA contro i tumori: nel pancreas la prova sull’uomo

Le “navette” biologiche portano RNA per silenziare geni tumorali: fase I contro...

Infermieri neoassunti al Policlinico Sant’Orsola di Bologna e progetto di alloggi in foresteria diffusa a 400 euro al mese
Emilia RomagnaNT NewsRegionali

Bologna, alloggi a 400 euro per gli infermieri neoassunti al Sant’Orsola

Da ottobre 19 posti letto in sei appartamenti per sei mesi: la...

InfermieriNT NewsProfilo professionale

La sanità che la Manovra guarda e quella che resta ferma al 2012

La Manovra 2027 entra nel vivo: il ministero della Salute prova a...