Un’altra domenica di violenza al Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli. Nella giornata di ieri (domenica, 14 giugno) un utente in attesa di visita ha reagito alle informazioni ricevute dal personale infermieristico tentando di colpire con una testata in pieno volto un infermiere. Ne è scaturita una colluttazione, durante la quale anche un famigliare dell’utente ha fisicamente aggredito il personale sanitario. Un secondo infermiere, intervenuto per dividere i contendenti, ha ricevuto due schiaffi.
Da una prima ricostruzione dei fatti ancora tutta da appurare, basata su quanto asserito dai colleghi, nel corso della colluttazione uno degli aggressori avrebbe tentato di sottrarre la pistola di ordinanza alla guardia giurata presente, con l’evidente intento di usare l’arma contro il personale infermieristico. A conclusione dell’episodio i soggetti coinvolti hanno distrutto l’area Triage, provocando danni materiali alla struttura.
Quello che rende ancora più grave questa vicenda è la totale assenza del presidio di polizia in reparto al momento dei fatti: una carenza ormai strutturale nei giorni festivi che ha impedito qualsiasi intervento tempestivo. La situazione ha raggiunto un livello di criticità tale da costringere la direzione del Pronto soccorso a disporre la chiusura temporanea alle 15, con accettazione limitata ai soli codici rossi.
Questo l’amaro commento del dottor Luigi Diomaiuto, coordinatore aziendale Nursind – Asl Napoli 1 Centro: “Siamo stanchi di contare i colleghi aggrediti. Ogni volta registriamo l’accaduto, presentiamo diffide, scriviamo ai prefetti e ai ministri, ma poi tutto ricomincia daccapo, uguale a prima. Due infermieri dell’Ospedale del Mare sono stati colpiti fisicamente mentre stavano semplicemente facendo il proprio lavoro. Uno di loro mi ha chiamato in evidente stato di shock. Non è accettabile, non è normale, e soprattutto non è inevitabile. Le soluzioni esistono, mancano solo la volontà politica e le risorse per attuarle. Un presidio fisso della polizia anche di domenica non è un lusso, è il minimo sindacale per tutelare chi salva vite”.
Nursind ha già inviato formale comunicazione alla prefettura di Napoli, alla direzione generale dell’Asl Napoli 1 Centro, al ministero dell’Interno e al ministero per la Funzione pubblica, chiedendo con urgenza il ripristino permanente del presidio delle forze dell’ordine h24, inclusi festivi e prefestivi, in tutti i pronto soccorso di Napoli, l’attivazione del supporto psicologico per i colleghi aggrediti, la denuncia penale degli autori delle aggressioni e la convocazione di un tavolo urgente sulla sicurezza degli operatori sanitari, ai sensi del D.lgs. 81/2008 e della Legge 113/2020.
Redazione Nurse Times
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