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Presa in carico del paziente, Opi abruzzesi propongono modello regionale standardizzato

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Definire un modello regionale condiviso e standardizzato per la presa in carico del paziente, capace di garantire uniformità organizzativa, continuità assistenziale e qualità delle cure su tutto il territorio abruzzese. È questa la proposta avanzata dagli Ordini delle professioni infermieristiche dell’Abruzzo nel corso del confronto promosso con la Regione. All’incontro hanno partecipato i presidenti Patrizia Morfeo (Opi L’Aquila), Giancarlo Cicolini (Opi Chieti), Irene Rosini (Opi Pescara) e Andrea Fini (Opi Teramo), insieme all’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì.

L’iniziativa nasce dalla volontà degli Ordini provinciali di contribuire alla costruzione di un sistema assistenziale sempre più integrato, in grado di rispondere efficacemente all’evoluzione dei bisogni di salute della popolazione, al progressivo aumento delle cronicità e alle nuove sfide poste dallo sviluppo dell’assistenza territoriale.

“La presa in carico della persona assistita rappresenta oggi uno degli elementi centrali per garantire appropriatezza, continuità e sicurezza delle cure – dichiarano congiuntamente i presidenti dei quattro Opi abruzzesi -. Per questo riteniamo necessario avviare un percorso condiviso che porti alla definizione di standard organizzativi omogenei e di modelli assistenziali capaci di assicurare ai cittadini pari opportunità di accesso ai servizi e qualità delle prestazioni sull’intero territorio regionale”.

Nel corso del confronto è stata evidenziata la necessità di sviluppare strumenti comuni per la gestione dei percorsi assistenziali, favorendo l’integrazione tra ospedale, territorio e servizi socio-sanitari e valorizzando il contributo degli infermieri all’interno delle équipe multidisciplinari.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle esperienze maturate in altre realtà regionali. In questo contesto i presidenti degli Opi abruzzesi hanno richiamato il lavoro svolto da Opi Roma e dal suo presidente, Maurizio Zega, da anni impegnato nel confronto istituzionale sui modelli organizzativi, sul rafforzamento dell’assistenza territoriale e sulla valorizzazione delle competenze infermieristiche nei percorsi di presa in carico.

“Il confronto con esperienze significative come quella sviluppata nel Lazio rappresenta un’opportunità di crescita per tutto il sistema sanitario – hanno sottolineato Rosini, Cicolini, Fini e Morfeo -. L’obiettivo non è replicare modelli esistenti, ma individuare le migliori pratiche da adattare al contesto abruzzese, costruendo un sistema sempre più vicino ai bisogni delle persone e delle comunità”.

Gli Opi abruzzesi hanno inoltre proposto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Regione Abruzzo, professioni sanitarie e aziende del Servizio sanitario regionale, finalizzato alla definizione di linee guida condivise, indicatori di qualità assistenziale e percorsi formativi dedicati.

L’assessore Verì ha accolto con interesse le proposte presentate dagli Ordini professionali, ribadendo l’importanza del contributo delle professioni sanitarie nella programmazione e nello sviluppo dei servizi territoriali.

I quattro Opi abruzzesi confermano la propria piena disponibilità a collaborare con la Regione e con tutti gli attori del sistema sanitario per la costruzione di un modello organizzativo innovativo, sostenibile e realmente centrato sulla persona, nella convinzione che la valorizzazione delle competenze infermieristiche rappresenti una delle principali leve per il futuro della sanità regionale.

Redazione Nurse Times

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