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Ottimizzazione del trasferimento preoperatorio del paziente mediante Lean Healthcare: applicazione della logica Takt Time e del modello Water Spider

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un project work realizzato dai dottori Cosimo Della Pietà, Gianfranco Infesta, Filomena Desantis e Maria Grazia Lerede (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche).

Abstract

L’efficienza del blocco operatorio rappresenta un determinante chiave della performance ospedaliera, incidendo direttamente sulla qualità dell’assistenza e sulla sostenibilità economica dei sistemi sanitari. Numerose evidenze scientifiche indicano come i ritardi nel trasferimento preoperatorio e l’inefficienza nei flussi organizzativi costituiscano una delle principali fonti di spreco nei processi chirurgici, contribuendo alla sottoutilizzazione delle sale operatorie e all’aumento dei costi (Dexter et al., 2019; Overdyk et al., 2018).

Il presente project work analizza il processo di trasferimento preoperatorio dei pazienti presso il blocco operatorio di un P.O. pugliese mediante metodologia Lean Healthcare, con l’obiettivo di identificare sprechi organizzativi (Muda), colli di bottiglia e attività non a valore aggiunto responsabili del rallentamento del flusso chirurgico, identificando criticità sistemiche legate a inefficienze logistiche e assenza di standardizzazione, gestione reattiva del trasporto interno e mancata sincronizzazione tra reparti per il blocco operatorio.

L’analisi del modello “As Is”, effettuata attraverso strumenti Lean, ha evidenziato un sistema frammentato e prevalentemente reattivo, caratterizzato da elevata variabilità operativa e frequenti interruzioni del workflow assistenziale.

L’intervento di miglioramento ha previsto la reingegnerizzazione del processo attraverso l’applicazione del concetto Lean di Takt Time (inteso come ritmo operativo necessario a sincronizzare le attività tra reparto e blocco operatorio secondo finestre temporali standardizzate e condivise), finalizzato alla sincronizzazione delle attività del Dedicated Transport Staff (un team dedicato al trasporto preoperatorio, ispirato alla figura Lean del Water Spider o “Facilitatore di Flusso”).

Le attività di trasporto nel modello “To Be” hanno consentito di ridurre drasticamente tempi morti, attese e movimenti inutili, determinando una riduzione del Lead Time da 47 a 38 minuti e una diminuzione della Flow Index da 1,77’ a 1,44’.

Il modello favorisce una migliore saturazione delle sale operatorie, una riduzione del boarding secondario e un miglior turnover dei posti letto chirurgici, evidenziando come la standardizzazione dei processi e la sincronizzazione dei flussi possano migliorare significativamente l’utilizzo delle risorse, ridurre i ritardi e generare un impatto sistemico positivo su reparti e pronto soccorso. Il progetto evidenzia come l’applicazione dei principi Lean Healthcare, rappresenti una strategia organizzativa efficace, sostenibile e replicabile per l’ottimizzazione dei processi preoperatori e il miglioramento della qualità assistenziale.

Di seguito il testo integrale del project work.

Redazione Nurse Times

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