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OPI Torino: «Il modello del San Luigi dimostra che valorizzare gli infermieri significa migliorare la qualità delle cure»

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Ivan Bufalo: «Quando si investe sulle competenze infermieristiche, a vincere sono i pazienti e l’intero sistema sanitario»

Torino, 3 luglio 2026 – L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino esprime il proprio apprezzamento per il percorso avviato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano, che punta a rafforzare il ruolo del coordinamento infermieristico come leva strategica per migliorare l’organizzazione assistenziale, la sicurezza delle cure e la qualità dei percorsi dedicati ai pazienti. Un’iniziativa che rappresenta un esempio concreto di come la valorizzazione delle competenze infermieristiche possa tradursi in benefici tangibili per i cittadini e per il sistema sanitario.

«Desideriamo rivolgere le nostre congratulazioni alla Direzione del San Luigi e a tutti i professionisti coinvolti in questo percorso – dichiara Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino e del Coordinamento OPI Piemonte –. Si tratta di una scelta che guarda al futuro della sanità, perché riconosce il valore delle competenze organizzative e cliniche degli infermieri e le mette al servizio del miglioramento continuo dell’assistenza.»

Per OPI Torino, modelli organizzativi di questo tipo rappresentano una risposta concreta alle sfide che oggi il Servizio sanitario è chiamato ad affrontare: dall’aumento della complessità assistenziale alla necessità di garantire cure sempre più sicure, appropriate ed efficaci. «La qualità dell’assistenza non dipende soltanto dalle tecnologie o dalle strutture – prosegue Bufalo –ma soprattutto dalle persone e dalla capacità di valorizzarne competenze, responsabilità e autonomia professionale. Investire sul coordinamento infermieristico significa rafforzare il lavoro di squadra, migliorare l’organizzazione dei percorsi di cura e creare le condizioni affinché ogni professionista possa esprimere al meglio il proprio potenziale.»

Secondo l’Ordine, esperienze come quella del San Luigi confermano come la professione infermieristica possa essere protagonista dell’innovazione organizzativa e del cambiamento culturale necessario per affrontare le trasformazioni della sanità.

«Abbiamo bisogno di diffondere e sostenere queste esperienze virtuose – conclude Bufalo – perché rappresentano la direzione verso cui deve andare il nostro sistema sanitario. Come OPI Torino siamo orgogliosi che sul nostro territorio esistano realtà capaci di innovare mettendo al centro il paziente attraverso la valorizzazione della professione infermieristica. Continueremo a seguire, sostenere e promuovere tutti quei progetti che investono sulle competenze, sulla responsabilità professionale e sulla qualità delle cure, perché è così che si costruisce la sanità di domani.»

Redazione NurseTimes

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