Home Infermieri Nursing Up: “Politica e opinione pubblica non perdano la bussola: la vera emergenza è quella degli infermieri”
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Nursing Up: “Politica e opinione pubblica non perdano la bussola: la vera emergenza è quella degli infermieri”

Condividi
Condividi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Nursing Up.

“In questi giorni il dibattito sulla valorizzazione delle professioni sanitarie si è riacceso, o forse non si è mai davvero sopito. Sul tavolo ci sono temi di strettissima attualità, a partire dalle risorse che la prossima Manovra destinerà alla sanità, intrecciati con dati schiaccianti provenienti da report autorevoli, come l’ultimo dell’Agenas”. Così Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up.

“È giusto che le rivendicazioni restino vive e che si continui a parlare di diritti – aggiunge -. Ed è legittimo che ogni sigla sindacale, di ogni singola professione sanitaria, non deponga mai la spada e l’elmetto, ma opinione pubblica e istituzioni non possono permettersi di smarrire la bussola. Occorre leggere la realtà sanitaria italiana senza distorsioni, con uno sguardo lucido e completo”.

Continua il presidente Nursing Up: “Sempre In Italia la vera emergenza è quella degli infermieri e delle altre professioni ex Legge 43/2006. Sia chiaro una volta per tutte!  L’Italia dei medici presenta numeri inequivocabili, che raccontano di una condizione addirittura più felice di quella di molti Paesi del vecchio continente: 5,3 professionisti ogni 1.000 abitanti, contro una media europea di 4,07. Gli infermieri invece restano drammaticamente sotto gli standard: appena 6,86 per 1.000 abitanti, contro gli 8,26 della media Ue. E con un rapporto infermieri/medici fermo a 1,3, contro il 2,1 della media Ocse, il nostro sistema continua a poggiare su fondamenta fragilissime”. 

Carenze strutturali e gobba pensionistica

Secondo il nuovo Rapporto Agenas, entro il 2035 circa 78mila infermieri raggiungeranno l’età pensionabile, aggravando un fabbisogno che già oggi è insostenibile. La fascia più popolata è quella tra 50 e 54 anni: una “gobba pensionistica” che rischia di svuotare i reparti e lasciare intere aree del Paese scoperte.

Il crollo delle iscrizioni: -11% nel 2025

Siamo di fronte ad un allarmante calo delle domande ai corsi di laurea in Infermieristica: -11,3% nel 2025 rispetto al 2024, con 18.790 domande a fronte di 20.409 posti disponibili. Per la prima volta il rapporto domande/posti scende sotto l’unità (0,9).

“E se a questi numeri aggiungiamo il 20% di abbandoni in itinere e chi non si presenta nemmeno al test – sottolinea il presidente Nursing Up – il risultato è devastante: su 100 giovani che fanno domanda, solo 66 arrivano alla laurea e una parte consistente non entrerà mai nel Ssn”.

Stipendi erosi e gap con l’Europa

A tutto ciò si aggiunge la profonda ferita economica. Negli ultimi anni gli infermieri hanno perso oltre il 7% di potere d’acquisto, e in prospettiva storica fino a 16.000 euro annui rispetto al valore reale di 35 anni fa. Lo stipendio medio di un infermiere italiano è oggi di circa 32.400 euro lordi l’anno, contro i quasi 40.000 euro della media europea: un divario di oltre 7.000 euro, pari a un -20% che pesa su ogni busta paga.

Carichi di lavoro insostenibili

Denuncia Nursing Up: “Oggi un infermiere in pronto soccorso arriva a gestire fino a 12 pazienti contemporaneamente, mentre nelle Rsa e nelle strutture territoriali i numeri sfiorano i 30. Nessun’altra categoria professionale subisce un peso così sproporzionato sulle proprie spalle”.

L’appello di Nursing Up

“Non servono slogan, servono fatti – conclude il presidente Nursing Up –. Se non si investe ora in stipendi competitivi con l’Europa, borse di studio aggiuntive e condizioni di lavoro dignitose, la voragine stimata di 175mila infermieri mancanti si allargherà inevitabilmente. Possiamo costruire ospedali, aprire case di comunità, annunciare riforme e piano di assunzioni, ma senza infermieri resteranno solo scatole vuote o saremo di fronte a meri palliativi. Ma soprattutto politica e opinione pubblica non perdano la bussola: la vera emergenza è quella degli infermieri!”.

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
NT News

Influenza, si va verso il picco stagionale: pronto soccorso intasati. Polmoniti in aumento e bronchioliti in calo

Ospedali in difficoltà anche quest’anno per l’influenza, che in queste settimane dovrebbe...

Decreto liste d'attesa, Costantino (Aris): "Primo passo verso la fine dell'antagonismo pubblico-privato"
NT News

Manovra 2026, Costantino (Aris): “Bene l’equità fiscale sugli straordinari per gli infermieri delle strutture accreditate”

“L’estensione dell’imposta sostitutiva del 5% sui compensi per lavoro straordinario anche agli...

Quartini (M5S): "Su emergenza-urgenza ancora tanto lavoro da fare"
NT News

Caregiver, Quartini (M5S): “Governo prende in giro chi soffre. Cambi rotta”

“Ho presentato un’interrogazione ai ministri per le Disabilità, del Lavoro e delle...

FNopiInfermieriNT News

Gagliano (Fnopi): “Infermiere strategico nella gestione delle terapie complementari e integrative”

“Un atto di indirizzo politico di particolare rilevanza strategica per il futuro...