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Buoni pasto agli infermieri turnisti, il Tribunale di Savona dà ragione ad AADI

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Buoni pasto agli infermieri, Nursind vince ricorso contro Asl Viterbo
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Riconosciuti buoni pasto e arretrati a sette infermieri dell’ASL2: la causa pilota potrebbe ora aprire la strada ad altri ricorsi. Flaminio (AADI): “Un passo storico per gli infermieri e gli operatori della nostra provincia”

Una lunga battaglia portata avanti nel tempo e un diritto che, secondo i lavoratori, sarebbe stato costantemente disconosciuto. Ora però arriva il punto di svolta giudiziario: il Tribunale di Savona ha dato ragione agli infermieri.

Una sentenza emessa nei giorni scorsi riconosce infatti il diritto ai buoni pasto per sette infermieri dell’Asl2 ATS Liguria coinvolti nella causa promossa dal sindacato AADI Savona. Non solo: il giudice ha disposto anche il riconoscimento degli arretrati.

Una decisione che il sindacato definisce “storica”, perché rappresenta un precedente mai ottenuto prima sul territorio savonese e che potrebbe ora avere effetti anche per molti altri operatori sanitari turnisti. Al centro della vicenda c’è il tema delle pause durante il lavoro. Dopo sei ore continuative, il dipendente ha diritto a una pausa di 30 minuti. Ma nel lavoro quotidiano di infermieri e operatori sanitari, impegnati costantemente nell’assistenza ai pazienti, fermarsi spesso diventa impossibile.

Ed è proprio qui che entra in gioco il nodo dei buoni pasto: secondo diverse pronunce della Cassazione, quando il lavoratore non riesce a usufruire della pausa mensa per esigenze di servizio, ha diritto a ricevere un buono pasto sostitutivo.

Secondo AADI Savona, però, negli anni l’Asl2 non avrebbe riconosciuto né la reale possibilità di effettuare la pausa né il relativo buono pasto.

Da qui la decisione di avviare la causa pilota, terminata nei giorni scorsi con la sentenza favorevole del Tribunale di Savona.

Per il sindacato, questa vittoria potrebbe rappresentare soltanto il primo passo di una battaglia più importante destinata a coinvolgere altri lavoratori della sanità.

La causa è stata promossa dal segretario provinciale AADI Savona Antonio Flaminio insieme a un gruppo di colleghi: “Il successo è stato possibile grazie al lavoro dell’Ufficio Legale AADI e del nostro giurista Mauro Di Fresco – spiega Flaminio -, che da anni sostiene con competenza che dopo sei ore di lavoro continuativo il buono pasto è un diritto per tutti i professionisti della salute. Questa sentenza è un passo storico per gli infermieri e gli operatori sanitari della nostra provincia. Abbiamo ottenuto un diritto che qui non era mai stato riconosciuto e questo è solo l’inizio: avvieremo altre cause per garantire lo stesso risultato a tutti i colleghi che per anni si sono visti negare ciò che spetta loro. Con questa vittoria, AADI Savona si conferma il primo sindacato del territorio ad aver aperto la strada al riconoscimento dei buoni pasto per tutti i turnisti, creando un precedente che potrà estendersi a tutta la categoria”.

Redazione NurseTimes

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