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In Asst Lecco mancano infermieri, ma si cerca un social media manager e podcaster

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Sul sito dell’Asst Lecco è stato pubblicato un avviso di selezione per un libero professionista che si dedichi alla creazione di un podcast e alla gestione dei social. Il compenso è di 30 euro lordi all’ora per 20 ore settimanali per 12 mesi lavorativi. A conti fatti è previsto il pagamento di 28.800 euro lordi.

Una notizia che non ha mancato di suscitare perplessità, visto che l’Asst Lecco è alle prese con una cronica carenza di infermieri. Insomma, la domanda che in molti si pongono è: l’assunzione di un social media manager e podcaster rappresenta davvero una priorità per la sanità pubblica del territorio?

Un dubbio legittimo, riassunto nel commento di Ercole Castelnovo, decano dei sindacalisti della Rsu di infermieri, oss, impiegati, tecnici e operati in servizio all’Ast Lecco: “Quasi 30.000 euro per qualcuno che si occupi di social e podcast, di cui nessuno ne sente la mancanza. Però non si riescono a reclutare infermieri. All’ultimo concorso per infermieri, su 30 posti, solo 23 candidati sono risultati idonei”.

E ancora: “Un capolavoro di attrattività. I dieci posti letto dell’ospedale di comunità di Bellano chiusi per lavori da aprile non sono stati ancora riaperti. E i politici e gli amministratori locali del territorio tacciono”.

L’identikit dell’aspirante social media manager e podcaster richiesto è molto preciso: laurea magistrale umanistico sociale, meglio se con un master o un dottorato; cinque anni di esperienza nell’ambito della comunicazione e dell’editoria, anche in pensione, purché non abbia più di 72 anni.

All’Ufficio Comunicazione dell’Asst Lecco lavorano attualmente già tre persone. Gli iscritti all’avviso di selezione sono stati 65, ma alle prove si sono presentati in 30. In 28 hanno superato lo scritto, l’orale solo in 23, che risultano dunque idonei per l’assunzione.

Redazione Nurse Times

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