Home Infermieri Nursing Up: “Libera professione per infermieri e altri professionisti dell’area non medica: serve il sì del Governo”
InfermieriLiberi ProfessionistiNT News

Nursing Up: “Libera professione per infermieri e altri professionisti dell’area non medica: serve il sì del Governo”

Condividi
Infermieri e libera professione, Nursing Up: "Gravi affermazioni di un sindacato medico"
Condividi
Nursing Up: fondamentale il parere favorevole del Ministero della Salute sull’emendamento Ciocchetti. Non si perda questa occasione.

È il momento delle scelte. L’emendamento Ciocchetti (5.07), al vaglio della Commissione Affari Sociali della Camera, nell’ambito del Ddl Prestazioni Sanitarie, propone l’eliminazione del vincolo di esclusività con il SSN, quindi per gli infermieri e gli altri professionisti sanitari dell’area non medica, riconoscendo loro la possibilità di esercitare stabilmente la libera professione, come già avviene per i medici.

Si tratta di una proposta che può cambiare il volto della sanità pubblica italiana. Ma perché l’emendamento possa davvero andare avanti, è indispensabile il parere favorevole del Governo, che sarà espresso attraverso il Ministero della Salute.

«Siamo a un punto di svolta – afferma il Presidente di Nursing Up, Antonio De Palma –. L’approvazione di questo emendamento, che Nursing Up sostiene convintamente, significa restituire dignità e prospettive a migliaia di professionisti. Ma serve un atto di responsabilità da parte dell’Esecutivo. Il nostro appello va al Ministro Schillaci: non lasciamo sfumare questa occasione».

Perché è una svolta attesa da anni

L’introduzione della libera professione per infermieri e altri professionisti sanitari significherebbe:

  • Più qualità e più accesso alle cure, con riduzione delle liste d’attesa;
  • Crescita professionale ed economica reale, oggi bloccata da vincoli anacronistici;
  • Recupero di lavoro sommerso e vantaggi fiscali per lo Stato;
  • Supporto concreto alle RSA, alla sanità privata e ai progetti del PNRR.

La normativa attuale si è dimostrata palesemente inefficace: autorizzazioni negate, regole confuse e una scadenza al 2027 che paralizza ogni investimento individuale e istituzionale.

«Non chiediamo privilegi – ribadisce De Palma – ma pari dignità rispetto ai medici. Il parere del Governo, affidato al Ministro Schillaci, sarà decisivo. 

Ci auguriamo che il Ministero non faccia mancare il proprio sostegno a una riforma che il Paese attende da troppo tempo».

Redazione NurseTimes

Articoli correlati


Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Divisa infermieristica blu e cedolino davanti a una sala congressi vuota
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Stipendi degli infermieri «appiattiti»: poi NurSind firma il CCNL. E ora la kermesse a Roma

A luglio Bottega denunciava retribuzioni appiattite e scarsa tutela dei turnisti. Una...

Mela e piatto per bambini su un tavolo, immagine simbolica sulla prevenzione del soffocamento pediatrico
LazioNT NewsRegionali

Roma, bimbo di 18 mesi muore soffocato da una mela: l’importanza di prevenzione a tavola e formazione salvavita

La tragedia a La Storta riporta l’attenzione sul soffocamento pediatrico: prevenzione a...

Una professionista sanitaria in divisa azzurra ascolta un uomo seduto di fronte a lei in ambulatorio.
MediciNT News

CPR, con la direttiva Piantedosi cambia il peso della visita medica

I medici delle ASL valuteranno i bisogni di cura. Per il ministro,...