Lo studio legale dell’avvocato Fortunato Amato, con sede a Casalnuovo di Napoli, ci invia la seguente segnalazione, che riceviamo e pubblichiamo.
Gentile Redazione,
desidero segnalare un episodio di estrema gravità verificatosi il 2 aprile 2025, intorno alle ore 10:50, al corso Vittorio Emanuele n. 74 – Napoli, che merita attenzione da parte dei media per le sue drammatiche implicazioni in termini di sicurezza del personale sanitario e tutela della vita umana.
Durante un trasporto sanitario, mentre due operatori stavano facendo scendere una barella con sopra una paziente collegata a ossigenoterapia, un’autovettura, sopraggiunta a velocità non adeguata e in totale violazione delle più basilari norme di prudenza, ha urtato violentemente il portellone posteriore dell’ambulanza già aperto, provocandone la rottura e la frantumazione del lunotto posteriore.
I frammenti di vetro si sono scagliati addosso agli operatori e alla paziente stesa sulla barella, esponendoli a un rischio gravissimo proprio nel momento in cui stavano eseguendo una manovra delicata, in emergenza. Un gesto che ha messo in serio pericolo l’incolumità di professionisti impegnati nel soccorso e di una persona bisognosa di cure.
Ciò che rende l’episodio ancor più sconcertante è che il conducente dell’autovettura, dopo un iniziale rallentamento, si è dato alla fuga, senza scendere dal veicolo, senza prestare il minimo soccorso, senza accertarsi delle condizioni delle persone coinvolte. Un comportamento inqualificabile, che configura una gravissima omissione di soccorso ai sensi dell’art. 189 del Codice della strada.
È stata già depositata formale querela presso le autorità competenti. In allegato alla presente, trasmettiamo copia della denuncia e alcune fotografie del luogo dell’evento, a riprova della violenza dell’impatto e della delicatezza del contesto in cui si è verificato.
Crediamo sia doveroso che questo episodio non passi sotto silenzio. È indispensabile aprire una riflessione pubblica sull’inaccettabile esposizione al rischio degli operatori sanitari e sull’assenza di cultura del rispetto verso chi, quotidianamente, si adopera per tutelare la salute e la vita altrui.
Redazione Nurse Times
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