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Medici di famiglia e case di comunità: dialogo riaperto tra Fimmg e ministero della Salute

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Federaziona italiana medici di medicina generale (Fimmg) e ministero della Salute sono tornati a dialogare, e ci sono i segnali per un’apertura che porti a trovare l’accordo, dopo lo stop al decreto, per popolare le case di comunità, vista l’imminente scadenza del termine per l’attuazione degli obiettivi previsti dal Pnrr (30 giugno).

L’occasione, seppur a distanza, è stato l’evento “Spazio Salute”, organizzato a Cagliari da Fratelli d’Italia, che ha visto la presenza di Orazio Schillaci, ministro della Salute, Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali del Senato, Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi. Si è collegato invece da remoto Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Fimmg.

Il confronto sul tema della riforma della medicina territoriale è stato sereno. Sia il ministro Schillaci che il segretario Scotti hanno chiarito di essere disponibili a trovare un accordo per finalizzare l’ultimo miglio, quello più importante, di popolare le case di comunità con i medici di famiglia.

Dall’assemblea della Fimmg – apprende l’Adnkronos Salute – è emersa la volontà di collaborare, seguendo però le indicazioni che verranno da un atto di indirizzo nuovo, all’interno dell’Acn (la convenzione che regola la medicina di famiglia), che dovrebbe arrivare – si spera velocemente – dopo un processo di condivisione dei contenuti, soprattutto delle ore che i camici bianchi passeranno nelle case di comunità.

Questa settimana sarà decisiva sul fronte degli incontri tra i pontieri che dovranno ricucire anche con le Regioni. E’ ancora vivo lo strappo dell’assessore Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, e col governatore Attilio Fontana, che ha definito la rinuncia al decreto come una “scelta sbagliata del Governo”.

Proprio i fronte Regioni è però quello da cui potrebbero arrivare la soluzione. Alcune, infatti, hanno già messo in atto gli accordi regionali – sulla base del Accordo collettivo nazionale (Acn) – e i medici di famiglia lavorano nelle nuove strutture. Inserire l’accordo con il ministero della Salute all’interno della piattaforma della convenzione è il tasto su cui batte da sempre la Fimmg.

Redazione Nurse Times

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