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Infermieri romeni non riconosciuti in 14 Paesi Ue (Italia compresa): avviate procedure di infrazione

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La Romania fa parte dell’Unione europea dal 2007, ma a distanza di quasi vent’anni è come se gli infermieri formati nel Paese balcanico fossero ancora extra-comunitari. Almeno in 14 Stati membri, dove gli attestati di qualifica romeni non sono riconosciuti.

La Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione, inviando lettere di costituzione in mora a 14 Stati membri per non aver notificato le misure di recepimento completo nel diritto nazionale della Direttiva (Ue) 2024/505 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali degli infermieri responsabili dell’assistenza generale formati in Romania.

Lo rende noto l’esecutivo europeo: “Le modifiche mirano a facilitare il riconoscimento dei diplomi romeni conseguiti prima dell’adesione del Paese all’Ue dagli infermieri responsabili dell’assistenza generale che hanno seguito uno speciale programma di aggiornamento… La piena attuazione della normativa è fondamentale per garantire che i laureati del programma possano ottenere il riconoscimento più facilmente delle proprie qualifiche in altri Stati membri”.

E ancora: “Finora Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Paesi Bassi, Polonia e Portogallo non hanno comunicato alla Commissione Ue le rispettive misure di recepimento completo delle nuove norme nel diritto nazionale”.

Si spiega così l’invio delle lettere di costituzione in mora a questi Stati membri (Italia compresa), “che ora hanno due mesi di tempo per rispondere e completare il recepimento a livello nazionale e notificare le misure alla Commissione Ue”.

Redazione Nurse Times

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