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Infermiere accusate di sedare i pazienti per dormire a Lavagna (Genova): Asl 4 Chiavari chiede maxi risarcimento

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Bimba di un anno morta dopo essere stata dimessa dall'ospedale di Lavagna (Genova): l'aveva visitata un medico a gettone
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L’Asl 4 Chiavari (Genova) ha chiesto un risarcimento di 720.000 euro, tra danno d’immagine e danni materiali, alle due ex infermiere dell’ospedale di Lavagna accusate di aver sedato i pazienti per dormire durante i turni di notte. Le due trentenni, imputate a vario titolo di sequestro di persona, falso, esercizio abusivo della professione e peculato, hanno risarcito 230 euro per i farmaci sottratti e 800 euro ciascuna per i danni all’azienda sanitaria.

Per uno degli episodi contestati risulta coinvolta anche un’operatrice socio-sanitaria (oss). L’udienza preliminare davanti alla gip Caterina Lungaro è stata rinviata a marzo, quando sarà discusso anche il maxi risarcimento chiesto dall’Asl 4 Chiavari. Le imputate potrebbero chiedere il patteggiamento o scegliere un rito alternativo.

L’inchiesta era partita dalle segnalazioni di alcuni colleghi e aveva portato a perquisizioni in ospedale e nelle abitazioni delle indagate, dove erano stati trovati i farmaci sottratti in ospedale. Secondo l’accusa, le infermiere somministravano benzodiazepine ai pazienti più agitati per farli addormentare e poi, prima del cambio turno, iniettavano loro un farmaco antagonista per evitare che si scoprisse la sedazione. In alcuni casi sarebbero state omesse anche terapie prescritte e cure igieniche.

Redazione Nurse Times

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