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Lavagna (Genova), chiesto il rinvio a giudizio per due infermiere e un’oss accusate di sedare i pazienti

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La Procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per due infermiere e un’operatrice sociosanitaria dell’ospedale di Lavagna, accusate di aver somministrato farmaci sedativi ad alcuni pazienti ricoverati in Osservazione breve intensiva del Pronto soccorso, presumibilmente per poter riposare durante i turni di notte. I fatti risalirebbero a quattro notti di lavoro tra l’aprile e il maggio del 2025.

Le indagini, condotte anche attraverso telecamere nascoste e intercettazioni, erano partite da una segnalazione della direzione sanitaria dell’Asl 4 Liguria. A innescarle erano stati episodi di torpore e sonnolenza in alcuni pazienti, non giustificati da patologie o terapie prescritte. Le due infermiere erano state sospese dall’Azienda sanitaria e successivamente interdette dalla professione per otto mesi su disposizione del giudice.

A tutte e tre le donne è contestato l’esercizio abusivo della professione: le infermiere avrebbero somministrato farmaci senza prescrizione medica, mentre l’oss, coinvolta in due occasioni, avrebbe svolto mansioni di competenza infermieristica.

Alle due infermiere è inoltre contestato il falso in atto pubblico: in alcuni casi avrebbero omesso di registrare la somministrazione dei medicinali nelle cartelle cliniche, mentre in altri avrebbero indicato che i farmaci erano stati assunti autonomamente dai pazienti.

L’udienza preliminare è fissata per il 3 novembre. L’Asl 4 Liguria potrebbe costituirsi parte civile per chiedere un risarcimento dei danni.

Redazione Nurse Times

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