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Due infermiere sospese a Lavagna (Genova): tracce di ansiolitici nei pazienti

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Bimba di un anno morta dopo essere stata dimessa dall'ospedale di Lavagna (Genova): l'aveva visitata un medico a gettone
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Le indagini si concentrano su possibili somministrazioni illecite di farmaci sedativi ai pazienti del pronto soccorso.

Le due infermiere dell’ospedale di Lavagna (Genova), già riprese nel nostro precedente articolo, sono state sospese e risultano indagate per presunta somministrazione non autorizzata di farmaci sedativi, tra cui benzodiazepine, ai pazienti del reparto di Osservazione breve intensiva (Obi). L’obiettivo sarebbe stato quello di sedare i pazienti più problematici durante i turni di notte, facilitando così la gestione del reparto. 

Analisi tossicologiche ed estensione delle indagini

I carabinieri del Nas hanno effettuato prelievi di sangue su cinque pazienti ricoverati, riscontrando tracce di ansiolitici. Tuttavia, per determinare la presenza di altri farmaci, come antipsicotici, i campioni sono stati inviati a un laboratorio specializzato a Pavia. I risultati completi sono attesi nei prossimi giorni.

Reati contestati e perquisizioni

Le due infermiere, entrambe trentenni, sono indagate per sequestro di persona, abbandono di persona incapace, esercizio abusivo della professione medica e peculato. Durante le perquisizioni domiciliari sono stati trovati farmaci di provenienza ospedaliera non autorizzati

Segnalazioni e avvio dell’inchiesta

L’inchiesta è partita grazie alle segnalazioni di colleghi e famigliari dei pazienti, che hanno notato comportamenti anomali e stati di torpore nei degenti. La direzione sanitaria dell’Asl 4 ha avviato un’istruttoria interna per valutare eventuali sanzioni disciplinari.

Redazione Nurse Times

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