Home NT News Infelici e contenti: infermieri controcorrente davanti ai microfoni
NT News

Infelici e contenti: infermieri controcorrente davanti ai microfoni

Condividi
Infelici e contenti: infermieri controcorrente davanti ai microfoni
Condividi

Quant’è bello, fare l’infermiere. E pazienza se gli stipendi sono bassi, se si è costretti a svolgere compiti inferiori a quelli richiesti dalle proprie competenze (il famigerato demansionamento), se un giorno sì e l’altro pure c’è qualcuno che subisce un aggressione in corsia e… chi più ne ha più ne metta.

E’ un quadro idilliaco, quello che emerge dal servizio della trasmissione PresaDiretta, in onda qualche giorno fa su Rai 3. Un servizio realizzato all’ospedale Bufalini di Cesena, dove gli infermieri hanno decantato la bellezza della professione, a dispetto delle tantissime problematiche da loro stessi evidenziate.

A dire il vero, PresaDiretta ha realizzato diversi servizi nei quali ha denunciato le gravi criticità della sanità italiana, ma in questo caso sembra andare controcorrente. “Nonostante le difficoltà e lo stipendio basso, il mio lavoro mi dona grandi soddisfazioni, ed è bello vedere i pazienti stare meglio e col sorriso”, ha detto un’infermiera intervistata.

“Il nostro lavoro – ammette candidamente un’altra – è quello di monitorare costantemente la clinica del paziente. Osserviamo le pupille e ci prendiamo cura di lui in tutto: lo laviamo, gli facciamo il bagno a letto dalla testa ai piedi, gli facciamo anche la barba, tagliamo le unghie, se necessario. E’ ciò che mi ha fatto decidere di fare l’infermiera: il paziente, cioè prendersi cura di lui”. Della serie: demansionati e contenti. Oppure, se preferite: infelici e contenti.

Qualche domanda, però, a questo punto sorge spontanea. Perché la professione è sempre meno attrattiva per i giovani? Perché le iscrizioni ai corsi di laurea in Infermieristica sono in netto calo? Perché tanti infermieri scelgono di trasferirsi all’estero, dove stipendi e condizioni lavorative sono di gran lunga migliori, o addirittura scelgono di cambiare lavoro? E soprattutto: perché alcuni media ci propinano ancora lo stereotipo dell’infermiere che deve immolarsi sull’altare del bene comune?

Guarda il servizio di PresaDiretta

Redazione Nurse Times

Articoli correlati

Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes

Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi

Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org

Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari.php

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Tumore al seno, svolta nella cura: si può evitare la biopsia del linfonodo sentinella
CittadinoNT NewsOncologia

Tumore al seno, test basato sull’intelligenza artificiale prevede il rischio di recidiva

In un articolo pubblicato sulla rivista Nature Communications un team di ricercatori...

"Infermieri in fuga dai contratti di lavoro al ribasso": la denuncia di Cgil Fp Sanità privata convenzionata Abruzzo-Molise
InfermieriNT NewsProfilo professionale

La crisi infermieristica investe il futuro del sociosanitario territoriale

La crisi infermieristica, già drammaticamente fotografata dagli ultimi dati della Fondazione Gimbe,...

CampaniaNT NewsRegionali

Sicurezza strutturale e continuità assistenziale: riflessioni dopo il cedimento all’ospedale di Battipaglia

Di recente un cedimento strutturale all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia...

InfermieriNT NewsProfilo professionale

Infermieri virtuali, è boom negli ospedali americani: vantaggi e dubbi

Negli Stati Uniti il ricorso degli ospedali agli infermieri virtuali è ormai...