Caso chiuso? Macché. Le precisazioni inviate dalla direzione generale dell’Asst Niguarda a Nurse Times, riguardanti le presunte spettanze ancora pendenti per medici e infermieri che hanno prestato servizio in occasione di Giochi olimpici invernali di Milano Cortina, hanno anzi dato il via a una serie di smentite.
Dopo le segnalazioni di mancati pagamenti giunte tempo fa alla nostra redazione e la risposta del dg Alberto Zoli (“Con lo stipendio del mese di maggio 2026 i dipendenti dell’Asst Niguarda coinvolti nelle attività sanitarie dei Giochi hanno ricevuto i propri compensi”), ecco dunque le controrepliche di alcuni interessati, i quali sostengono di non aver affatto percepito i compensi in questione. Di seguito le loro testimonianze, che riceviamo e pubblichiamo.
Ci scrive la dottoressa di A.R. (medico ortopedico).
Gentile Redazione, scrivo in riferimento all’articolo riguardante le segnalazioni relative alle spettanze ancora pendenti per il personale coinvolto nelle attività connesse ai Giochi di Milano Cortina.
Sono un medico ortopedico, impiegato in libera professione. Ho lavorato presso MiCO per 10 giorni, per un totale di più di 100 ore lavorative. Nell’articolo viene riportata la posizione dell’ospedale Niguarda, secondo cui i dipendenti sarebbero stati pagati. Tuttavia desidero segnalarvi che la mia situazione, così come quella di altri collaboratori con cui sono in contatto, risulta diversa.
A oggi non ho ricevuto alcun pagamento e non mi è stato neppure trasmesso il numero d’ordine necessario per poter emettere fattura. In diverse comunicazioni ufficiali ricevute nelle ultime settimane mi è stato confermato che la documentazione è completa e che si è ancora in attesa dell’approvazione e della firma della delibera necessaria all’emissione del codice per la fatturazione.
Mi è stato prima comunicato che il codice per la fatturazione sarebbe stato disponibile entro fine aprile, poi entro fine maggio, e l’ultima posizione è che il codice sarà emesso la prossima settimana. Nelle istruzioni di pagamento si rende noto che il pagamento verrà effettuato entro i 30 giorni della fattura, portandomi a sospettare, che nel migliore dei casi il pagamento avverrà a fine luglio, a distanza di 6 mesi dalla prestazione.
Pertanto, allo stato attuale, non risulta corretto affermare che tutte le posizioni siano state regolarizzate o che i pagamenti delle fatture siano stati sollecitati da parte dell’ospedale Niguarda, poiché in alcuni casi il processo amministrativo non è ancora arrivato nemmeno alla fase che consente l’emissione della fattura.
Ci scrive la dottoressa A.H. (infermiera).
Buongiorno, mi rivolgo a voi, per il contributo non pagato da parte del Niguarda. Sono un’infermiera libera professionista della provincia di Rimini e nei giorni indicati di seguito ho prestato servizio presso lo Skate Speed a Rho, Milano Fiera.
I giorni ancora da pagare sono:
- Sabato 31 gennaio: 12,30 ore
- Domenica 1 febbraio: 12,30 ore
- Lunedì 2 febbraio: 12,30 ore
- Martedì 3 febbraio: 12,30 ore
- Mercoledì 11 febbraio: 13 ore
Facendo i conti, a 50 euro l’ora, sono 63 ore, per un totale di 3.150 euro.
Ci scrive la dottoressa F.V. (specializzanda).
Buongiorno, sono una specializzanda di Anestesia e rianimazione al quarto anno al Policlinico Gemelli di Roma. Vi scrivo poiché ho letto l’articolo da voi pubblicato con la risposta dell’ospedale Niguarda.
Vi posso garantire che, come libera professionista, non sono stata pagata e non mi è stato ancora inviato il resoconto finale delle ore lavorate per poter fatturare. Proprio ieri ho ricevuto l’ennesima lettera di risposta non risolutiva, in cui viene detto che “sperano che entro la fine della settimana riceveremo il numero di ore lavorate”.
Noi abbiamo utilizzato una’app con cui, a ogni ingresso e a ogni uscita, dovevamo timbrare. Quindi le ore totali sono ben calcolate e visibili sull’app. In più, come liberi professionisti, abbiamo dovuto anticipare non pochi soldi per lavorare alle Olimpiadi.
Infine il dottor G.M. (infermiere) ci invia il seguente prospetto delle proprie spettanze, a suo dire non ancora saldate dall’Asst Niguarda.

La redazione di Nurse Times resta a disposizione dell’Asst Niguarda per eventuali, ulteriori chiarimenti.
Redazione Nurse Times
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