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Il laboratorio di Franco Maselli, Donato Soranno e Ciro Genchi prepara gli infermieri di domani

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Tra i momenti più partecipati dell’evento “Consapevolezza e competenza: pronti per il mondo del lavoro” (Pugnochiuso, 8-11 giugno), promosso dagli Ordini delle professioni infermieristiche insieme ai Poli formativi universitari, particolare interesse ha suscitato il laboratorio dedicato alle competenze dell’emergenza-urgenza.

A guidare i partecipanti è stato Franco Maselli, infermiere di Rianimazione all’ospedale “Miulli” e coordinatore del Centro di Formazione di Acquaviva delle Fonti, insieme ai colleghi Donato Soranno, infermiere di Rianimazione dello stesso presidio ospedaliero, e Ciro Genchi, infermiere del Sistema di emergenza territoriale 118.

Il laboratorio ha consentito agli studenti di confrontarsi direttamente con alcune delle competenze più delicate e decisive dell’assistenza sanitaria: gestione delle vie aeree, tecniche di supporto vitale di base e corretta esecuzione delle manovre di BLSD. Non una semplice lezione frontale, ma un’esperienza immersiva nella quale la teoria ha lasciato spazio alla pratica, permettendo ai futuri professionisti di misurarsi con scenari realistici e con procedure che, nella vita lavorativa, possono fare la differenza tra la vita e la morte.

“Formare i futuri colleghi non è solo un dovere didattico, ma una responsabilità verso il futuro della sanità – ha dichiarato Maselli -. A Pugnochiuso 2026 abbiamo dimostrato che investire oggi sulle competenze dei giovani, sulla ricerca e sulla sanità di prossimità è l’unico modo per garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini e far crescere l’intera categoria”.

Un messaggio che si inserisce perfettamente nello spirito dell’intero evento, nato con l’obiettivo di accompagnare gli studenti verso il mondo del lavoro attraverso strumenti concreti, simulazioni, confronto con professionisti esperti e momenti di orientamento professionale.

Per Maselli la formazione pratica rappresenta uno dei pilastri su cui costruire l’infermieristica del futuro: “In questo contesto sono orgoglioso, come infermiere di Rianimazione e come coordinatore del Centro di Formazione ‘Progetto Rianimazione’, di aver dato il mio contributo focalizzandomi sulla formazione pratica per la gestione delle vie aeree e sulle manovre di BLSD. Le competenze si costruiscono studiando, ma si consolidano mettendosi alla prova, sperimentando e imparando a gestire situazioni reali”.

L’entusiasmo dimostrato dagli studenti durante le esercitazioni ha confermato quanto la formazione esperienziale sia oggi una componente indispensabile del percorso universitario. Perché l’infermieristica non si misura soltanto nei libri o nelle aule, ma soprattutto nella capacità di trasformare conoscenze teoriche in azioni efficaci al servizio delle persone.

Il laboratorio del Centro di Formazione ‘Progetto Rianimazione’ ha rappresentato, in questo senso, uno degli esempi più concreti di ciò che il congresso di Pugnochiuso ha voluto trasmettere ai futuri infermieri: competenza, consapevolezza e preparazione non sono concetti astratti, ma strumenti da allenare ogni giorno, a partire dalla formazione.

Guido Gabriele Antonio

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