Francesco Rocca al Congresso dell’OPI Roma attacca Anelli: “Frase pesante come una pietra” e rilancia l’empowerment degli infermieri, criticando duramente le resistenze contro il DM 77
Roma 27/03/2026. III° Conferenza Internazionale di Management e Leadership nei contesti di cura, il Presidente della Regione Lazio interviene per inquadrare il delicato e importante momento per la professione infermieristica e per la sanità laziale, anche alla luce della recente delibera che integra il PAI (Professional Assessment Instrument) nella cartella clinica digitale della Regione Lazio, con un esplicito riconoscimento dell’impegno di OPI ROMA nella progettazione, crescita, introduzione di uno strumento fondamentale per un unico linguaggio scientifico condiviso.
In questa occasione, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha pronunciato un intervento molto netto, che ha toccato i temi dell’empowerment infermieristico, del DM 77 e delle resistenze corporative nel sistema sanitario. Nel passaggio più incisivo del discorso, Rocca ha rivolto una critica esplicita al presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, contestando le sue parole sul passaggio di competenze tra medici e infermieri.
“Leadership senza empowerment non basta”
Rocca ha aperto il suo intervento con un richiamo politico e culturale alla necessità di dare davvero spazio alla professione infermieristica.
“È inutile parlare di leadership senza un vero empowerment e quindi senza dare seguito a una concreta attribuzione di responsabilità”.
Secondo il presidente del Lazio, il punto centrale non è solo il riconoscimento formale degli infermieri, ma la possibilità di attribuire loro responsabilità reali all’interno dei percorsi di cura. Senza questo passaggio, ha spiegato, la leadership rischia di restare solo una formula vuota.
“Altrimenti stiamo parlando di nulla”.
La critica ad Anelli: “Frase pesante come una pietra”
Il passaggio più duro del discorso riguarda il presidente della Fnomceo Anelli. Rocca ha commentato la frase attribuita al leader dei medici sul caso di Napoli, sostenendo che non si sia trattato di un’uscita casuale.
“Una frase del genere in quel contesto non è una frase che scappa a caso al presidente Anelli”.
E ancora: “La frase rimane lì pesante come una pietra”.
Rocca ha sottolineato come, a suo giudizio, non siano arrivate scuse convincenti dopo la contestazione ricevuta dalla presidente Mangiacavalli. “Non si è scusato”. Per Rocca, quel passaggio è il segnale di una resistenza più ampia e radicata contro il rafforzamento del ruolo infermieristico.
“C’è una lobby potentissima”
Nel suo intervento, il presidente del Lazio ha parlato apertamente di pressioni e resistenze esercitate da diversi soggetti del sistema sanitario.
“C’è un’intera lobby potentissima che si sta schierando e sta lavorando dietro le quinte perché non vi sia il passaggio di competenze”.
Un’affermazione che rende chiaro il tono politico del discorso, costruito attorno all’idea che la trasformazione della sanità italiana passi anche attraverso uno scontro culturale e organizzativo.
“Questa è la grande sfida ed è tutta una sfida culturale”.
Il DM 77 e il nuovo ruolo degli infermieri
Rocca ha poi collegato la questione ad uno dei nodi più attuali della cronaca sanitaria: l’attuazione del DM 77 e il rafforzamento dell’assistenza territoriale. Nel suo ragionamento, le Case della comunità e i nuovi modelli organizzativi non potranno funzionare senza un ruolo centrale dell’infermiere.
“La presa in carico è una parola vuota se non passa attraverso un reale empowerment dell’infermiere”.
Il presidente ha rivendicato anche alcune scelte già compiute dalla Regione Lazio, tra cui l’avvio del corso di formazione per infermieri di famiglia e di comunità e l’inserimento di un dirigente infermieristico per ogni distretto sanitario.
“Questa è casa vostra”.
Una frase che, nel linguaggio del presidente, vuole rappresentare un cambio di paradigma: gli infermieri non come esecutori, ma come protagonisti dell’organizzazione della cura.
“Il sistema sanitario così com’è non regge”
Nel finale, Rocca ha allargato il discorso alla tenuta complessiva del Servizio sanitario nazionale.
“Il sistema sanitario, così come è congegnato oggi, non regge”.
Ha quindi richiamato il tema delle risorse, della spesa farmaceutica e della necessità di ripensare il modello con maggiore coraggio politico e istituzionale.
“Bisogna abbandonare gli interessi corporativi per mettere al centro il paziente”.
Una battaglia culturale ancora aperta
Il discorso di Rocca all’OPI Roma si inserisce dentro il dibattito più ampio sulla trasformazione della sanità italiana, sul futuro degli infermieri e sull’attuazione concreta delle riforme territoriali. Le parole del presidente del Lazio, soprattutto quelle rivolte ad Anelli, segnano una presa di posizione chiara e destinata a far discutere.
La chiusura del suo intervento riassume bene il senso politico del messaggio:
“Se non c’è questo empowerment c’è un tema salariale. Ma prima ancora c’è un tema culturale”.
Una frase che racchiude l’idea di fondo del suo discorso: senza un vero riconoscimento del ruolo infermieristico, la riforma della sanità resterà incompleta.
Redazione NurseTimes
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