“A febbraio 2025 la direzione dell’Ast Ascoli Piceno ha deciso di ridurre ulteriormente il personale oss, aggravando il fenomeno del demansionamento degli infermieri“. Lo riferisce Maurizio Pelosi (foto), segretario territoriale Nursind, aggiungendo che la reazione non si è fatta attendere: “Il 25 febbraio quasi 30 messe in mora sono state presentate contro l’Ast per il demansionamento strisciante”.
Una decisione, quella dell’Ast Ascoli Piceno, che secondo il sindacato è in disaccordo con una recente sentenza della Corte di Cassazione (dicembre 2024), la quale ha stabilito un precedente importante, condannando la stessa Ast per aver obbligato un’infermiera del blocco operatorio a svolgere mansioni non pertinenti al suo ruolo, come il trattamento degli strumenti chirurgici.
Nei giorni scorsi il direttore delle Professioni sanitarie ha convocato le Rsu e le organizzazioni sindacali, impegnandosi a reintegrare entro dieci giorni i due oss rimossi. Un dietrofront che Nursind giudica tuttavia insufficiente, chiedendo una presenza stabile e adeguata di operatori socio-sanitari in tutti i reparti, “con particolare attenzione ai turni di notte, quando le carenze sono più evidenti”. Per questo il sindacato non esclude la possibilità di intraprendere nuove azioni legali.
Redazione Nurse Times
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