Dura la Senatrice Guidolin sulla decisione di Opi e regione “Questo tipo di soluzione, espone gli infermieri e gli stessi OSS a responsabilità enormi anche dal punto di vista giuridico e professionale”
“E’ di questi giorni la notizia che la Regione Veneto in accordo con le OPI del Veneto, sta dando forma alla figura del super oss, in sostanza si tratta di un #oss con mansioni infermieristiche.
L’operatore sociosanitario, figura centrale nell’assistenza delle persone fragili, naturalmente deve crescere. Da sempre mi spendo per questa figura e ribadisco la necessità di rivedere ed aggiornare il suo profilo professionale.
Infatti, sappiamo che dall’Accordo Stato-Regioni del 2001, questa categoria professionale non è più stata riformata e valorizzata, ma, invece, la Politica ha preferito per troppo tempo, lasciare inascoltata la voce degli OSS.
La valorizzazione dell’OSS si può raggiungere solo con una adeguata e migliore formazione, omogenea su tutto il territorio nazionale, che coinvolga i nostri istituti professionali e le nostre scuole, in questo modo riusciremo anche a garantire sbocchi professionali ai giovani che decidono di intraprendere una professione che ha una elevata funzione sociale.
Per questo ritengo che siano legittime le preoccupazioni degli infermieri e degli OSS rispetto alla soluzione prospettata dalla Regione Veneto di istituire la figura di super OSS.
Non è accettabile che gli OSS a seguito di un corso di formazione di 400 ore, abbiano mansioni di tipo infermieristico, tutto ciò per colmare l’assenza di infermieri.
Poi, questo tipo di soluzione lascia spazio ad enormi interrogativi: Quale inquadramento contrattuale verrà applicato? Quale trattamento economico? Con molta probabilità quello previsto per un normale OSS, quindi senza nessun aumento dello stipendio, nonostante l’attribuzione di tantissime nuove competenze e responsabilità.
Questo tipo di soluzione, espone gli infermieri e gli stessi OSS a responsabilità enormi anche dal punto di vista giuridico e professionale”.
Redazione Nurse Times
- Nursing Up. Il 1° maggio degli infermieri italiani: 7mila professionisti in fuga all’estero ogni anno e stipendi del 20% inferiori alla media UE
- Lavoro dignitoso, salario giusto: il Primo Maggio che l’Italia aspetta
- Concorso Infermieri Puglia 2026: gli OPI segnalano criticità nella banca dati e richiamano la tutela delle gravide
- Sanità, PNRR Missione Salute. De Palma (Nursing Up): «Un pasticcio certificato dai numeri della corte dei conti. Solo il 3,8% delle strutture è operativo»
- La sanità italiana non è stata distrutta: è stata costruita così
Lascia un commento