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Schillaci: “Investiremo ancora sulla sanità. Più soldi e più assunzioni per medici e infermieri”

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“Continueremo a investire sulla sanità. Vogliamo retribuire ancora meglio medici e infermieri. E vogliamo assumerli, proseguendo nell’impegno prefissato con la precedente Manovra e andando a coprire soprattutto le aree più carenti. Vogliamo finanziare il Piano sanitario nazionale, che in Italia manca da ben 20 anni, e gli ospedali di terzo livello, quelli di eccellenza. Continueremo a investire nella salute mentale e nella prevenzione, senza la quale il sistema, con l’invecchiamento della popolazione, non regge. E intendo intervenire sul fronte dell’Alzheimer, a favore di una fascia di pazienti fragilissima che merita attenzione”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa.

La valorizzazione degli infermieri

Schillaci ha parlato in particolar modo degli infermieri: “In prospettiva, con gli incentivi economici e di carriera, oltre che aumentando i posti per il corso di laurea, pensiamo di invertire la rotta, portando più infermieri non solo negli ospedali, ma soprattutto sul territorio, dove c’è maggiore bisogno. Nell’anno accademico 2020/2021 i posti totali definitivi per il corso di laurea in Infermieristica in Italia erano circa 16mila. In pochi anni siamo saliti a oltre 25mila. Mi pare il frutto di una precisa visione”.

Le case di comunità

Sulle case di comunità, poi, Schillaci ha detto: “A breve partirà una campagna per farle conoscere di più ai cittadini. Devono servire non solo a decongestionare i pronto soccorso, ma anche a garantire la presa in carico dei malati cronici. La ritengo una priorità. Finito il ‘rodaggio’, sono certo che dentro le strutture si potranno rapidamente fare anche visite specialistiche ed esami diagnostici di primo livello. Il tutto anche incentivando gli specialisti ospedalieri e retribuendoli con ore di straordinario. Per facilitare gli accertamenti diagnostici abbiamo appena sbloccato 235 milioni stanziati prima del Covid e mai utilizzati. Una parte delle risorse sarà destinata alle case di comunità, e un’altra agli studi dei medici di famiglia per l’acquisto di apparecchiature come spirometri, ecografi o Ecg”.

I criteri di accesso alle Rsa

Nel corso dell’intervista Schillaci ha detto la sua pure sul tema delle Rsa, ancora inaccessibili per molti anziani non autosufficienti: “Servono criteri più chiari, un Isee sanitario più evoluto, che consideri non solo reddito e patrimonio, ma anche composizione del nucleo familiare e grado di disabilità di chi ne fa parte. Serve creare criteri più equi di accesso, rafforzare le Rsa pubbliche e migliorare il sistema di accreditamento di quelle private con controlli rigorosi. La dignità degli anziani non può dipendere dal codice postale o dal conto in banca”.

Il ruolo dei caregiver

Il pensiero del ministro è rivolto anche ai caregiver familiari: “Sono l’architrave invisibile del nostro welfare. Senza di loro, il Servizio sanitario nazionale sarebbe in difficoltà. L’Italia ha una delle legislazioni più avanzate in Europa, con la Legge 104 che prevede fino a due anni di aspettativa retribuita. È un diritto importante, che dobbiamo far rispettare con più rigore, anche e soprattutto nel settore privato, dove troppo spesso si creano pressioni indebite. Comunque nel 2027 portiamo a oltre 1 miliardo il fondo per la non autosufficienza, che serve a finanziare assistenza domiciliare e reti di supporto territoriali”.

Le liste di attesa

Infine le liste di attesa. I numeri emersi dai dati Agenas dimostrano che la situazione è decisamente migliorata. “I tempi si stanno riducendo – conclude Schillaci -, ma Agenas dovrà ancora lavorare al fianco delle Regioni per migliorare il sistema, perchè ci sono ancora troppe differenze territoriali, e questo lo trovo inaccettabile. Dobbiamo capire se dietro queste disparità non si riscontrino poi difficoltà dei cittadini ad accedere già a monte al sistema di prenotazione. Ma ripeto, ora abbiamo gli strumenti per fare queste verifiche e intervenire”.

Redazione Nurse Times

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