L’assessore nnuncia mobilità senza stop, concorsi entro fine 2026 e Piani del fabbisogno delle Asl entro il 15 settembre.
La sanità in Puglia deve tornare ad assumere personale e le prestazioni aggiuntive, pur rappresentando uno strumento utile per affrontare determinate criticità, non possono trasformarsi nella soluzione ordinaria alla carenza di organico. È questo uno dei messaggi più significativi lanciati dall’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, sul futuro del Servizio sanitario regionale alla Festa dell’Unità di Martina Franca.
Nel suo intervento, sintetizzato ieri dal Quotidiano di Puglia, Pentassuglia ha affrontato alcuni dei dossier più delicati dell’attualità sanitaria pugliese: assunzioni, concorsi, mobilità intraregionale, stabilizzazioni, carenza di personale, Piani triennali dei fabbisogni e sostenibilità economica del sistema. E proprio sul personale arriva la dichiarazione destinata ad avere maggiore rilevanza per infermieri, oss e professionisti sanitari: “È bene assumere le persone: le sedute aggiuntive, pure necessarie e utili, non possono divenire la norma”.
Il passaggio dell’assessore assume un peso particolare nel momento in cui le aziende sanitarie pugliesi sono chiamate a conciliare due esigenze apparentemente contrapposte: il controllo della spesa e la necessità di garantire organici sufficienti per assicurare continuità, sicurezza e qualità dell’assistenza.
Pentassuglia riconosce apertamente il problema della carenza di personale, collegandolo anche all’evoluzione demografica in Puglia. Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’assessore ha ricordato che la sanità pugliese opera “con problemi di personale”, mentre la popolazione diminuisce numericamente, ma nello stesso tempo invecchia e necessita di maggiori cure.
Un quadro che rende la programmazione delle risorse umane una delle questioni centrali per il futuro degli ospedali, dei servizi territoriali e dell’intero Servizio sanitario regionale. La posizione espressa da Pentassuglia appare quindi netta: ricorrere sistematicamente alle prestazioni aggiuntive del personale già in servizio non può sostituire una programmazione strutturale delle assunzioni.
Mobilità intraregionale: “Di sicuro non la bloccheremo”
Particolarmente rilevanti sono anche le parole pronunciate dall’assessore sulla mobilità intraregionale del personale sanitario, tema seguito con grande attenzione da migliaia di lavoratori pugliesi. Pentassuglia afferma: “Di sicuro non bloccheremo la mobilità intraregionale”.
La dichiarazione rappresenta un elemento significativo nel percorso avviato dalla Regione Puglia. La procedura nasce dall’accordo del 15 aprile 2025 tra Regione e organizzazioni sindacali. L’avviso unico coordinato dall’Asl BT prevede, secondo i dati ufficialmente comunicati dalla Regione, 700 posti per infermieri, 300 per oss e circa 700 per altri profili del comparto sanitario. Per molti professionisti si tratta di una possibilità importante di avvicinarsi alla provincia o azienda di interesse, senza uscire dal Servizio sanitario regionale.
“I concorsi si svolgeranno entro la fine dell’anno”
C’è poi un secondo annuncio destinato ad attirare l’attenzione dei candidati che attendono il completamento delle grandi procedure regionali di reclutamento. Pentassuglia sostiene che “i concorsi si svolgeranno entro la fine dell’anno, pure dando soddisfazione alle quote di stabilizzazione”.
Il passaggio assume particolare importanza considerando le procedure già avviate in Puglia. Tra queste figura il concorso unico regionale per 1.000 infermieri, indetto dall’Asl Bari e destinato a tutte le aziende ed enti pubblici del Servizio sanitario regionale. La Regione, nel comunicato istituzionale di presentazione della procedura, ha indicato esplicitamente l’obiettivo di rafforzare gli organici e migliorare la qualità dell’assistenza nei territori.
Le parole dell’assessore costituiscono dunque un preciso indirizzo politico, ma per conoscere le singole scadenze sarà necessario fare riferimento agli atti e ai calendari pubblicati dalle aziende titolari delle procedure.
Piani del fabbisogno delle Asl entro il 15 settembre
Un’altra scadenza indicata da Pentassuglia riguarda direttamente la programmazione del personale. Secondo l’assessore, “le Asl stanno approntando entro il 15 settembre i Piani triennali di fabbisogno”. È un punto fondamentale. Sono infatti i fabbisogni aziendali, insieme ai vincoli economici e alle autorizzazioni regionali, a determinare quanti professionisti e quali figure possano essere effettivamente reclutati.
La Giunta regionale aveva già approvato nel giugno 2026 i Piani triennali dei fabbisogni di personale 2024-2026 delle aziende sanitarie, accompagnandoli con un sistema di controllo preventivo della spesa. Per le nuove procedure di reclutamento è stata prevista la preventiva autorizzazione del Dipartimento regionale della Salute, mentre per le assunzioni ritenute indispensabili ai fini della tutela dei livelli essenziali di assistenza (Lea) le aziende possono presentare specifici piani assunzionali alla Regione. Le dichiarazioni di ieri fanno quindi intravedere una nuova fase della programmazione.
“Il diritto alla salute tocca la carne viva dei cittadini”
L’intervento non si è limitato alla questione delle assunzioni. Pentassuglia ha rivendicato un approccio non ideologico alla sanità: “Quello sanitario non è un tema di sinistra o di destra, ma tocca le persone e va trattato con rispetto, parlando su dati certi. Il diritto alla salute tocca la carne viva dei cittadini”.
Secondo quanto riportato dal Quotidiano di Puglia, la Regione starebbe inoltre lavorando alla seconda fase del Piano operativo, che l’assessore indica come destinata a essere consegnata anticipatamente nel mese di novembre. L’obiettivo dichiarato è tenere insieme sostenibilità finanziaria e tutela dei servizi, in una fase in cui il sistema sanitario pugliese è sottoposto a forti pressioni economiche.
Il nodo del disavanzo sanitario e dell’Irpef
Il contesto finanziario resta infatti determinante. Il 28 maggio 2026 il presidente della Regione Puglia è intervenuto, in qualità di commissario ad acta, con una serie di provvedimenti riguardanti il bilancio consolidato 2025 del Servizio sanitario regionale, la copertura del disavanzo e la rideterminazione dell’addizionale regionale Irpef.
Il Decreto del presidente della Giunta regionale n. 3 del 28 maggio ha rideterminato per il 2026 le aliquote dell’addizionale Irpef, portandole all’1,33% fino a 15.000 euro, 2,13% tra 15.001 e 28.000 euro, 3,23% tra 28.001 e 50.000 euro e 3,33% oltre i 50.000 euro.
Pentassuglia ha ricordato proprio la necessità di affrontare il riequilibrio economico anche attraverso una riqualificazione della spesa, valutando le strutture e i servizi erogati. Ma il messaggio politico che emerge dal suo intervento sembra voler mettere un limite preciso: il contenimento della spesa non può trasformarsi automaticamente in un blocco strutturale del reclutamento.
Infermieri e oss: ora saranno decisivi gli atti
Per infermieri, oss e altri professionisti della salute le dichiarazioni dell’assessore rappresentano una delle indicazioni politiche più chiare delle ultime settimane. Tre sono, in particolare, i punti da seguire: nessun blocco annunciato della mobilità intraregionale, conclusione dei concorsi entro la fine del 2026 e necessità di procedere alle assunzioni, evitando che le prestazioni aggiuntive diventino una modalità ordinaria di funzionamento del sistema.
Adesso, però, alle dichiarazioni dovranno seguire gli atti amministrativi. Il passaggio decisivo sarà rappresentato dai Piani del fabbisogno delle singole Asl, dalle autorizzazioni regionali e dai cronoprogrammi delle procedure concorsuali e delle stabilizzazioni.
Per la sanità pugliese, alle prese contemporaneamente con disavanzo, invecchiamento della popolazione e carenza di professionisti, il tema delle assunzioni resta quindi al centro delle notizie e dell’attualità sanitaria regionale. E la frase pronunciata da Pentassuglia fissa un principio difficile da equivocare: “È bene assumere le persone”.
Redazione Nurse Times
Fonti e link utilizzati nell’articolo
Fonte giornalistica primaria: Quotidiano di Puglia, 6 settembre 2026, articolo di Giuseppe Martella, Pentassuglia pensa alle prossime mosse. «Necessario assumere». Per il contesto amministrativo: Regione Puglia, provvedimenti sul disavanzo sanitario e Irpef del 28 maggio 2026 Provvedimento ufficiale Regione Puglia sul disavanzo sanitario; Regione Puglia, comunicazione sui Piani triennali dei fabbisogni e sulle assunzioni nel Ssr Piani del fabbisogno e assunzioni nella sanità pugliese; Regione Puglia, procedura unica per infermieri e oss – Mobilità e concorsi regionali per infermieri e oss.
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