Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Segretario regionale FIALS Puglia – Massimo Mincuzzi
Bari, 28 agosto 2026 – La FIALS – Segreteria regionale interviene con fermezza sulla gestione della mobilità intraregionale del personale del Servizio sanitario regionale pugliese, chiedendo alla Regione Puglia un intervento urgente per garantire il rispetto delle procedure, della normativa vigente e della parità di trattamento tra i lavoratori.
Con nota prot. n. 297/2026, trasmessa all’assessore alle Politiche della Salute Donato Pentassuglia, al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e al direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, la FIALS segnala una situazione che, secondo il sindacato, presenta evidenti elementi di incoerenza nella gestione delle procedure di mobilità.
FIALS: «Procedure sospese, ma alcune aziende procedono autonomamente»
La questione nasce dal fatto che, mentre risultano di fatto sospese, in assenza di specifiche autorizzazioni, le procedure di reclutamento degli enti e delle aziende del Servizio sanitario regionale, risulta ancora non completata anche la procedura di mobilità intraregionale avviata a seguito di una specifica intesa raggiunta in sede regionale.
La gestione della procedura era stata affidata alla Direzione generale della ASL BAT, che con deliberazione n. 561 del 2 aprile 2026 aveva pubblicato l’elenco dei candidati ammessi.
Nonostante questo percorso unitario, la FIALS evidenzia come alcune aziende sanitarie avrebbero proceduto autonomamente a disporre trasferimenti per mobilità, circostanza che il sindacato ritiene meritevole di immediata verifica sotto il profilo della corretta applicazione dell’articolo 30, comma 2-bis, del decreto legislativo 165/2001.
Il caso dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico
Al centro della segnalazione vi è, in particolare, la situazione dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico (TSLB).
La FIALS richiama le deliberazioni n. 54 del 14 luglio 2026 e n. 87 del 22 luglio 2026 dell’AOU Ospedali Riuniti di Foggia, relative alla mobilità di due TSLB precedentemente in assegnazione temporanea ai sensi dell’articolo 42-bis del D.Lgs. 151/2001 e dipendenti a tempo indeterminato rispettivamente della ASL BAT e della ASL Bari.
Un passaggio che, secondo FIALS, necessita di chiarimenti soprattutto perché dalla deliberazione della ASL BAT n. 561/2026 risulterebbe che i TSLB partecipanti alla procedura intraregionale che avevano indicato come destinazione gli Ospedali Riuniti di Foggia non erano stati ammessi per indisponibilità dei posti al momento della richiesta.
«Non si comprende – sottolinea la FIALS – come, in presenza di una procedura regionale ancora da completare e di candidati che hanno regolarmente partecipato al bando, sia stato possibile procedere attraverso percorsi differenti».
«Completare subito la graduatoria e garantire pari opportunità ai lavoratori»
La FIALS pone inoltre l’attenzione sulla mancata pubblicazione, al momento della nota, della graduatoria di merito della mobilità intraregionale, chiedendo che l’intera procedura venga portata a conclusione in maniera trasparente e uniforme.
Il sindacato contesta, in particolare, che possano essere adottati provvedimenti individuali mentre numerosi lavoratori attendono ancora la definizione della procedura regionale alla quale hanno partecipato.
Per la FIALS il principio deve essere chiaro: tutti i lavoratori devono poter concorrere alle opportunità di mobilità attraverso regole certe, trasparenti e uguali per tutti, evitando percorsi che possano determinare disparità di trattamento.
Richiesto l’intervento urgente della Regione Puglia
La Segreteria Territoriale FIALS Bari e BAT chiede pertanto alla Regione Puglia di intervenire affinché venga completata e rispettata la procedura di mobilità intraregionale, compresa la copertura degli eventuali posti vacanti di TSLB presso l’AOU di Foggia, e affinché vengano valutati gli atti adottati dalle aziende sanitarie coinvolte.
Nella nota viene inoltre richiamato l’articolo 30, comma 2-bis, del D.Lgs. 165/2001 e viene chiesto di verificare la corretta applicazione della disposizione ai casi oggetto della segnalazione.
FIALS richiama anche il precedente della ASL Brindisi
Non si tratta, secondo il sindacato, di un episodio isolato.
FIALS ricorda infatti di essere già intervenuta con le note prot. 193/2026 del 23 aprile 2026 e prot. 289/2026 del 31 luglio 2026 in relazione a un ulteriore caso riguardante un TSLB della ASL Brindisi, chiedendo chiarimenti sulla sua posizione e sull’applicazione della procedura di mobilità intraregionale.
Mincuzzi: «Non possono esistere percorsi diversi per lavoratori nella stessa condizione»
«È necessario ripristinare immediatamente certezza, trasparenza e uniformità nell’applicazione delle procedure – dichiara Massimo Mincuzzi, Segretario Generale FIALS –. Non è accettabile che, mentre una procedura di mobilità intraregionale resta ancora incompleta, possano determinarsi situazioni nelle quali alcuni lavoratori ottengono il trasferimento attraverso percorsi differenti rispetto a quelli previsti per tutti gli altri».
«Chiediamo alla Regione Puglia – conclude Mincuzzi – di verificare puntualmente quanto accaduto, di completare senza ulteriori ritardi la procedura intraregionale e di assicurare a tutti i dipendenti del Servizio sanitario regionale le stesse regole, gli stessi diritti e le medesime opportunità. La mobilità del personale non può essere gestita attraverso interpretazioni difformi da azienda ad azienda».
Redazione NurseTimes
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