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San Giovanni Rotondo (Foggia), oss brutalmente aggredito in strada: calci, pugni e schiaffi da due ragazzini

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Uno scioccante episodio di violenza si è verificato nella tarda serata di sabato scorso a San Giovanni Rotondo (Foggia). Vittima, il 64enne Leonardo Puzzolante, operatore socio-sanitario (oss), brutalmente aggredito in pieno centro mentre tornava a casa in auto con la moglie. Carnefici, due ragazzini lo hanno colpito con calci, pugni e schiaffi.

La colpa del malcapitato oss? Aver suonato il clacson perché la strada era occupata da giovani con cani al guinzaglio e lui non riusciva a passare. A quel punto, stando a quanto ricostruito, una ragazzina si sarebbe avvicinata al finestrino dell’auto e lo avrebbe schiaffeggiato. Puzzolante è allora sceso dal mezzo per cercare un chiarimento, ma è stato preso a calci e pugni da un altro giovane.

L’aggressione sarebbe proseguita anche quando il 64enne è finito a terra. Persino sua moglie sarebbe stata schiaffeggiata. Accompagnato da una passante al Pronto soccorso dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, l’oss è stato medicato e dimesso all’alba di domenica con una prognosi di oltre 30 giorni per una frattura vertebrale e lesioni al volto.

Inorriditi e arrabbiati i colleghi dell’oss aggredito. “Quanto accaduto è gravissimo – hanno scritto sui social -. Nessun gesto, nessuna parola, può mai giustificare un’aggressione del genere. Soprattutto in un luogo dove ci si sente sicuri, dove la comunità dovrebbe proteggere e non voltarsi dall’altra parte”.

Duro il commento del consigliere regionale Napoleone Cera: “L’ennesimo episodio di violenza a danno di un oss, questa volta di Casa Sollievo della Sofferenza, e cittadino di San Giovanni Rotondo, deve essere stigmatizzato e condannato con forza. Augurando a lui una pronta guarigione, non posso che esprimere tutta la mia indignazione per questo gesto di violenza, che non può e non deve restare impunito”.

E ancora: “La violenza è insopportabile da chiunque provenga e per chiunque ne sia vittima, ma quando a subirla è un professionista della sanità, che dedica la sua vita alla cura di tutti noi, è ancor più deplorevole. Chiedo quindi che sia fatta chiarezza sull’accaduto e alle istituzioni competenti di mettere in campo azioni utili a prevenire aggressioni, prepotenze e soprusi”.

Redazione Nurse Times

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