Di seguito il punto di Fp Cgil sulla trattativa in Aran.
Durante l’incontro di contrattazione per il rinnovo del Ccnl sanità pubblica 2025/2027 l’Aran ha illustrato alle organizzazioni sindacali le risorse finanziarie a disposizione del Contratto relativo al personale del comparto, che si distinguono in risorse ordinarie, cioè quelle messe a disposizione dal governo con Legge di Bilancio per tutto il pubblico impiego per questo triennio, e ulteriori risorse, finalizzate, sempre con Legge di Bilancio, per il Ssn.
Le risorse ordinarie per il Ccnl, pari a 1,537 miliardi di euro a regime dal 1/1/27 e corrispondenti a un incremento salariale, calcolato su una retribuzione media di 35.058 euro, dell’1,8% per il 2025, 3,6% per il 2026 e 5,4%, a regime da 1/1/27, porterebbero a un aumento medio di 48 euro dal 1/1/25, che diventerebbero 97 dal 1/1/26 e infine 145 euro a regime dal 1/1/27 (cifre che vanno calcolate per 13 mensilità), cui va sottratta l’indennità di vacanza contrattuale già erogata.
A queste risorse, Aran aggiunge, per la sola platea che per legge ne è destinataria, 480 milioni per l’indennità di specificità infermieristica e 208 milioni per l’indennità di tutela del malato. Tali risorse, al netto degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni, porterebbero secondo Aran a un aumento rispettivamente di 93 euro per 12 mensilità e di 66 euro sempre per 12 mensilità.
Infine, per l’ulteriore incremento dell’indennità di pronto soccorso, già finalizzato dalla legge, sono disponibili alla contrattazione 35 milioni di euro dal 1/1/26 che, rapportati a una platea teorica di 20mila operatori addetti a queste strutture e servizi, porterebbero un aumento medio di 98 euro.
Per quello che ci riguarda, nell’indicare per sommi capi i contenuti della nostra piattaforma contrattuale 2025/2027 e le priorità lì contenute, abbiamo ribadito come sia necessario realizzare una trattativa contrattuale che possa “fare bene e presto”, proprio in quest’ordine, indicando come vi siano delle priorità, a partire dal sistema indennitario sulle condizioni di lavoro, dal sistema degli incarichi di base e dalla valorizzazione professionale di tutto il personale del Ssn.
Abbiamo nuovamente sottolineato come le risorse per il Ccnl a disposizione oggi per questo triennio possono consentire di dare risposte ad alcune priorità, mentre risposte più complessive, che liberino risorse e opportunità, necessitano di un intervento legislativo del Governo, a partire dall’abolizione definitiva del tetto al salario accessorio del personale e del superamento, anch’esso definitivo, dei tetti alle assunzioni.
Il tema delle difficili, a volte insostenibili, condizioni di lavoro dei professionisti del Ssn deve trovare sì una risposta economica, ma non può essere affrontato senza un cambio deciso di rotta sulle risorse da destinare al Servizio sanitario nazionale pubblico e universale. Sono previsti in calendario già due ulteriori incontri, il 12 e il 26 maggio prossimi, oltre a un incontro tecnico già previsto che accompagnerà la trattativa..
Redazione Nurse Times
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