Home Pasto garantito ai turnisti e digitalizzazione delle procedure: la Cisl di Padova chiede intervento immediato

Pasto garantito ai turnisti e digitalizzazione delle procedure: la Cisl di Padova chiede intervento immediato

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Padova – Garantire condizioni di lavoro dignitose a chi opera nei turni notturni e festivi e rendere più efficienti le procedure amministrative: queste le richieste avanzate dalla CISL FP all’Azienda Ospedaliera di Padova. Il sindacato ha formalmente sollecitato l’attivazione del servizio mensa per il personale sanitario in servizio durante le ore notturne e nei giorni festivi, oltre all’integrazione dell’applicativo “Angolo del Dipendente”, per semplificare l’inoltro di ferie e permessi.

“Lavorare di notte o nei giorni festivi non significa dover rinunciare a un pasto adeguato,” dichiara Achille Pagliaro, Segretario della CISL FP. “Nella vicina ULSS 6 questo diritto è già riconosciuto, e non c’è alcun motivo per cui il personale dell’Azienda Ospedaliera di Padova debba esserne privato.”

Attualmente, chi svolge turni notturni o festivi non ha accesso a un pasto garantito, una situazione che la CISL FP definisce inaccettabile. Il sindacato chiede dunque un intervento concreto per allineare l’azienda a modelli organizzativi già adottati in altre strutture sanitarie.

Un altro nodo cruciale riguarda la digitalizzazione delle procedure per la richiesta di ferie e permessi. “L’applicativo ‘Angolo del Dipendente’ deve essere potenziato per consentire l’inoltro informatizzato delle richieste,” prosegue Pagliaro. “Dobbiamo superare le pratiche manuali obsolete e garantire trasparenza e tracciabilità nelle procedure amministrative.”

La CISL FP ha chiesto che questi temi vengano affrontati con urgenza, inserendoli tra le priorità aziendali. “Non siamo disponibili ad aspettare oltre,” conclude Pagliaro. “Ci aspettiamo risposte concrete e immediate per migliorare le condizioni di chi ogni giorno garantisce il funzionamento della sanità pubblica.”

Ora la parola passa all’Azienda Ospedaliera di Padova: verranno accolte queste richieste o il personale dovrà continuare a lavorare in condizioni inadeguate?

Redazione NurseTimes 
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