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L’Ausl Romagna chiede il recupero delle quote dei buoni pasto

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Buoni pasto, riconosciuto il diritto di una dipendente dell'Asp Messina
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Nursind dichiara guerra all’Ausl Romagna: lo scandalo dei buoni pasto bloccati e delle regole assurde che umiliano gli infermieri

Nursind, il sindacato che rappresenta gli infermieri, sta conducendo una battaglia contro l’Ausl Romagna per difendere i diritti dei dipendenti del settore sanitario. L’organizzazione sindacale ha recentemente diffidato l’Azienda e ha portato il caso in tribunale, evidenziando un problema persistente riguardante il recupero delle quote del buono mensa e le restrizioni sull’orario di utilizzo.

Nursind ha sollecitato ripetutamente l’Ausl a considerare anche il personale che lavora di notte e ha evidenziato che la Regione eroga ingenti somme di denaro per i buoni pasto senza limitazioni simili. Il sindacato ha quindi deciso di agire legalmente contro l’Azienda, portando il caso in tribunale e attendendo la sentenza del primo grado.

L’annoso problema della mensa coinvolge oltre 8.000 infermieri impiegati nell’Ausl Romagna, che si sono visti negati il pieno godimento dei buoni pasto a causa delle limitazioni imposte dall’Azienda. Secondo Lino d’Urso, legale rappresentante di Nursind nell’area di Rimini e Cesena, l’Ausl ha mantenuto un atteggiamento discriminatorio nei confronti dei propri dipendenti, violando il decreto numero 66 del 2003 che garantisce il diritto alla mensa dopo 6 ore di lavoro.

Il regolamento interno dell’Ausl Romagna impone fasce orarie per l’utilizzo dei buoni pasto, che coincidono spesso con gli orari di apertura della mensa interna, rendendo difficile per molti dipendenti rispettarli a causa di impegni familiari o ritardi nel fine turno. Inoltre, l’Azienda ha recentemente inviato una circolare chiedendo il recupero delle somme dei buoni a coloro che ne hanno fatto uso al di fuori delle fasce orarie stabilite, generando ulteriore frustrazione tra i lavoratori.

La soluzione proposta da Nursind prevede la fornitura di un carnet di buoni pasto basato sulle effettive giornate di lavoro dei dipendenti, garantendo loro la flessibilità necessaria per utilizzarli in base alle proprie esigenze. Questo approccio, secondo il sindacato, rispetterebbe le leggi che regolamentano il servizio mensa e metterebbe fine alle discriminazioni attuali.

La lotta di Nursind per i diritti dei lavoratori infermieri contro l’Ausl Romagna continua, con il sindacato determinato a garantire che i dipendenti ricevano un trattamento equo e rispettoso dei loro diritti.

Redazione Nurse Times

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