Il sistema distingue incarichi di posizione, organizzativi e professionali. Sale fino a 3.500 euro il valore potenziale dell’incarico di base
Il sistema degli incarichi rappresenta uno dei principali strumenti di sviluppo professionale previsti dall’ipotesi di CCNL del comparto Sanità 2025-2027, sottoscritta all’Aran il 29 luglio 2026.
Il nuovo accordo interviene su alcune parti della disciplina precedente, mentre restano applicabili le disposizioni dei contratti già vigenti non espressamente modificate. Per comprendere correttamente le novità è quindi necessario distinguere l’incarico di posizione, riservato all’Area del personale di elevata qualificazione, dagli incarichi di funzione organizzativa e professionale attribuibili alle altre aree.
Incarico di posizione: a chi può essere attribuito
L’incarico di posizione costituisce il livello più alto del sistema degli incarichi del comparto e può essere conferito esclusivamente al personale inquadrato nell’Area del personale di elevata qualificazione.
Non è quindi sufficiente essere un infermiere, un professionista sanitario esperto, un coordinatore o possedere un master: il dipendente deve essere formalmente collocato nell’Area di elevata qualificazione attraverso le procedure previste per l’accesso a tale area.
Una volta effettuato l’inquadramento, l’incarico di posizione è attribuito al personale appartenente a tutti i ruoli: sanitario, sociosanitario, amministrativo, tecnico e professionale. È gerarchicamente sovraordinato agli incarichi di funzione organizzativa, i quali sono a loro volta sovraordinati agli incarichi professionali.
Quali responsabilità comporta
L’incarico di posizione è destinato a funzioni caratterizzate da:
- elevata autonomia decisionale;
- responsabilità professionale, amministrativa e gestionale;
- organizzazione e coordinamento delle attività;
- governo di processi complessi;
- sviluppo e diffusione di competenze avanzate;
- collegamento operativo con la dirigenza di riferimento.
Per il personale sanitario, il titolare rappresenta un punto di riferimento di alta qualificazione nei processi assistenziali, diagnostici, riabilitativi e di prevenzione. Può inoltre contribuire alla gestione di percorsi clinico-assistenziali, alla formazione del personale, alla ricerca e al controllo della qualità.
Quando l’incarico comprende anche funzioni di coordinamento o di professionista specialista, il personale sanitario deve possedere gli specifici requisiti formativi e professionali previsti dalla Legge 43/2006.
Indennità di posizione: da 10mila a 20mila euro
Il trattamento economico collegato all’incarico assume la denominazione di indennità di posizione ed è espresso in valori annui lordi comprensivi della tredicesima mensilità.
La struttura economica è la seguente:
| Componente | Importo annuo lordo | Equivalente su 13 mensilità |
| Parte fissa minima | 10.000 euro | circa 769,23 euro |
| Parte variabile | fino a 10.000 euro | fino a circa 769,23 euro |
| Valore complessivo massimo | 20.000 euro | circa 1.538,46 euro |
Il valore concreto non è uguale in tutte le aziende. La parte variabile dipende dalla graduazione della posizione, dalle responsabilità attribuite e dalle disponibilità del Fondo incarichi, progressioni economiche e indennità professionali.
Le aziende devono considerare, tra gli altri elementi, la dimensione organizzativa, la complessità dei processi, il grado di autonomia, le responsabilità gestionali, la valenza strategica dell’incarico e l’eventuale affidamento di programmi di formazione, aggiornamento e tirocinio.
La parte fissa dell’indennità assorbe le precedenti indennità di coordinamento ad esaurimento, mentre resta possibile il riconoscimento della premialità in presenza di una valutazione positiva.
Un’anomalia tra posizione e incarico organizzativo
Il sistema presenta una sovrapposizione economica che ha suscitato osservazioni sindacali.
L’incarico di posizione, pur essendo gerarchicamente sovraordinato, parte da un valore minimo di 10.000 euro, mentre un incarico di funzione organizzativa di elevata complessità può raggiungere 13.500 euro.
Ciò significa che, almeno sul piano economico, un incarico organizzativo può avere un valore superiore a una posizione collocata nella fascia minima. Fials aveva chiesto che il valore minimo dell’incarico di posizione non fosse inferiore al massimo previsto per gli incarichi organizzativi, così da garantire maggiore coerenza tra responsabilità e retribuzione.
Durata, conferimento e valutazione
Gli incarichi di posizione hanno normalmente una durata di cinque anni. Possono avere durata inferiore per il personale a tempo determinato, in comando o prossimo al pensionamento.
L’azienda deve preventivamente definire:
- le posizioni da istituire;
- i contenuti e gli obiettivi;
- i criteri di graduazione;
- il valore economico;
- le modalità di valutazione;
- le condizioni di rinnovo o revoca.
Il titolare è sottoposto a una valutazione annuale e a una valutazione conclusiva. Il rinnovo è collegato ai risultati conseguiti, mentre una valutazione negativa può incidere sulla conferma dell’incarico e sulla premialità.
Sostituzione ad interim: attenzione alla differenza
La disciplina precedente riconosce, per la sostituzione temporanea del titolare di un incarico di posizione, un compenso pari al 20% del valore economico complessivo dell’incarico sostituito, per un periodo massimo di dodici mesi.
La percentuale del 50% introdotta nell’ipotesi 2025-2027 non deve essere confusa con questa disciplina: la novità riguarda il dipendente chiamato a sostituire temporaneamente il titolare di un incarico di funzione organizzativa.
Incarichi organizzativi e professionali: tutte le cifre
Per il personale dell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari, gli importi annui lordi per tredici mensilità sono articolati nel seguente modo:
| Tipologia | Complessità | Importo annuo lordo |
| Funzione organizzativa | Media | da 4.000 a 9.500 euro |
| Funzione organizzativa | Elevata | da 9.501 a 13.500 euro |
| Funzione professionale | Media | da 4.000 a 9.500 euro |
| Funzione professionale | Elevata | da 9.501 a 13.500 euro |
| Funzione professionale di base | Base | da 1.000 fino a 3.500 euro |
Gli incarichi organizzativi riguardano prevalentemente il coordinamento di personale, attività e processi. Quelli professionali valorizzano competenze specialistiche o avanzate, responsabilità di processo, consulenza, formazione, ricerca e gestione di percorsi assistenziali complessi.
Incarico professionale di base fino a 3.500 euro, ma non automaticamente
L’incarico professionale di base è attribuito al personale dell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari che non sia titolare di un incarico di media o elevata complessità.
L’ipotesi 2025-2027 porta il valore potenziale da 1.000 fino a 3.500 euro annui, equivalenti rispettivamente a circa 76,92 e 269,23 euro lordi per tredici mensilità.
Il massimo di 3.500 euro, tuttavia, non rappresenta un aumento automatico per tutti. L’incremento dipenderà dalle risorse disponibili e dalle decisioni assunte nella contrattazione integrativa aziendale. Dal 2027 è previsto l’utilizzo di una parte delle risorse liberate dalle cessazioni del personale, con priorità per la valorizzazione degli incarichi di base.
Gli importi per assistenti e operatori
Per le Aree degli assistenti e degli operatori, compresi diversi profili tecnici, amministrativi e sociosanitari, restano previsti incarichi di funzione professionale con i seguenti valori:
| Area | Complessità | Importo annuo lordo |
| Assistenti | Base | 930 euro |
| Assistenti | Media | 1.800 euro |
| Assistenti | Elevata | 3.000 euro |
| Operatori | Base | 700 euro |
| Operatori | Media | 1.500 euro |
| Operatori | Elevata | 2.000 euro |
L’ipotesi 2025-2027 amplia però le possibilità di conferimento: la percentuale massima degli incarichi destinabili complessivamente ad assistenti e operatori passa dal 12% al 20% rispetto agli incarichi istituiti nell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari. Non si tratta di un’attribuzione automatica, poiché saranno comunque necessarie l’istituzione delle posizioni, la disponibilità delle risorse e l’attivazione delle procedure aziendali.
La sfida sarà l’applicazione nelle aziende
L’ipotesi di CCNL rafforza formalmente il sistema degli incarichi, ma il risultato concreto dipenderà dalle aziende sanitarie.
L’incarico di posizione può valere fino a 20.000 euro annui, gli incarichi organizzativi e professionali possono raggiungere 13.500 euro, mentre quello professionale di base può arrivare potenzialmente a 3.500 euro. Tuttavia, senza una reale mappatura delle responsabilità, fondi sufficienti, avvisi trasparenti e criteri uniformi, il rischio è che tali opportunità rimangano disponibili soltanto per una parte limitata dei lavoratori.
La vera verifica del nuovo contratto avverrà quindi nella contrattazione aziendale e nella capacità delle amministrazioni di trasformare gli incarichi in percorsi di carriera effettivi, accessibili e coerenti con competenze e responsabilità.
Che cos’è l’indennità per l’incarico professionale di base
È il compenso economico collegato all’incarico di funzione professionale di complessità base previsto dal CCNL Sanità. Non remunera un’attività aggiuntiva come il coordinamento, ma riconosce formalmente le responsabilità, i compiti e l’autonomia propri dell’area e del profilo professionale, adattati all’organizzazione della struttura di assegnazione.
L’incarico di base è riconosciuto automaticamente, senza selezione o avviso interno:
- al personale neoassunto;
- a chi entra nell’area tramite progressione;
- al personale già in servizio che non possiede un incarico professionale o organizzativo di media o elevata complessità.
Quanto ammonta nel CCNL 2025-2027
La nuova ipotesi contrattuale prevede una fascia compresa tra:
1.000 e 3.500 euro lordi annui, comprensivi della tredicesima mensilità.
Il punto fondamentale è che 3.500 euro non saranno attribuiti automaticamente a tutti. La quota certa di partenza è pari a 1.000 euro lordi annui; l’aumento fino al limite massimo dipenderà dalle risorse disponibili nel Fondo incarichi e dalle decisioni assunte nella contrattazione integrativa aziendale.
Fino alla piena applicazione del nuovo CCNL, il contratto definitivo 2022-2024 stabilisce invece un importo di 1.000 euro, incrementabile aziendalmente fino a un ulteriore 50%, quindi fino a 1.500 euro lordi annui.
Quali professioni sono interessate
L’indennità riguarda tutto il personale inquadrato nell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari, appartenente a tutti i ruoli.
Sono quindi interessati:
- infermieri e infermieri pediatrici;
- ostetriche;
- professionisti tecnico-sanitari, come tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, dietisti, igienisti dentali e tecnici di neurofisiopatologia;
- professionisti della riabilitazione, come fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, educatori professionali sociosanitari e terapisti della neuro e psicomotricità;
- professionisti della prevenzione, come tecnici della prevenzione e assistenti sanitari;
- assistenti sociali;
- collaboratori tecnici professionali;
- collaboratori amministrativi professionali;
- personale dei ruoli professionale e della comunicazione collocato nella medesima area.
OSS e assistenti infermieri sono compresi?
No, non in questa specifica indennità automatica da 1.000 a 3.500 euro.
Gli OSS sono collocati nell’Area degli operatori e gli assistenti infermieri nell’Area degli assistenti. Per queste aree esistono incarichi professionali distinti, che devono essere formalmente conferiti e non sono attribuiti automaticamente:
| Area | Incarico base | Media complessità | Elevata complessità |
| Assistenti | 930 euro | 1.800 euro | 3.000 euro |
| Operatori, compresi gli OSS | 700 euro | 1.500 euro | 2.000 euro |
Gli importi sono lordi annui e comprendono la tredicesima.
In sintesi, per un infermiere o un altro dipendente dell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari, l’incarico professionale di base costituisce il livello minimo e automatico del sistema degli incarichi. Il nuovo CCNL porta il valore potenziale fino a 3.500 euro annui, ma la parte superiore ai 1.000 euro dovrà essere concretamente finanziata e definita a livello aziendale.
Redazione Nurse Times
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