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Nursing Up: “Lauree magistrali a indirizzo clinico senza norme di accompagnamento rischiano di penalizzare la sanità italiana”

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Domande di ammissione ai corsi di laurea magistrale delle Professioni sanitarie: aumento medio del 6,3%
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Salute, Nursing Up, De Palma: «Nuove lauree magistrali a indirizzo clinico: le riforme, senza indispensabile piano normativo di accompagnamento, rischiano di essere ulteriore colpo di mannaia per la sanità italiana»

ROMA, 21 OTTOBRE 2024 – Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up, esprime fondate preoccupazioni e perplessità riguardo alle riforme in atto sulle lauree magistrali a indirizzo clinico, evidenziando il rischio che, queste trasformazioni “senza visione”, possano peggiorare la già fragile sanità italiana.

«Le polemiche sulla prescrizione infermieristica, sollevate da una parte del mondo medico, sembrano in verità un tentativo di sviare l’attenzione dal vero problema. In oltre dieci paesi europei, gli infermieri, infatti, già prescrivono presidi e, in alcuni casi, farmaci. Non ci sono giustificazioni per i timori esagerati qui in Italia».

De Palma ci tiene a ribadire che gli infermieri italiani, grazie ai loro standard formativi, possiedono già le competenze necessarie per queste attività.

«La vera questione», continua il leader del Nursing Up, «è l’introduzione delle nuove lauree magistrali senza le necessarie norme di accompagnamento. Questo rischia di penalizzare sia gli infermieri di base che gli specialisti». 

Secondo De Palma, la creazione di nuove figure specializzate, senza una riforma contrattuale, potrebbe portare a un pericoloso effetto negativo: «Come potranno questi nuovi laureati trovare una collocazione adeguata se non ci sono posti disponibili o adeguati riconoscimenti contrattuali?».

Il leader del Nursing Up esprime preoccupazione per il futuro dei quasi 300mila infermieri attualmente in servizio, molti dei quali non sono ancora stati valorizzati. De Palma evidenzia, inoltre, che i laureati magistrali di prima generazione rischiano di restare confinati in posizioni di basso profilo rispetto ad altre professioni.

E’ indispensabile una maggiore attenzione alla pianificazione e organizzazione, con il chiaro intento di creare un contesto strutturale che valorizzi tutte le professionalità dell’assistenza», conclude De Palma.

Redazione Nurse Times

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